L’economia etica e i tempi di pagamento

In questo articolo tratteremo della relazione fra i tempi di pagamento e l’etica nell’economia.
Per etica nell’economia si intende che l’economia non debba solo essere finalizzata agli interessi personali di chi vende (il guadagno) e di chi acquista (disponibilità di beni e servizi), ma che l’economia debba anche essere attenta al bene comune, valutando tutte le conseguenze dello scambio economico nella società, con uno sguardo al bene comune.

L’etica nell’economia riguarda tutti: sia coloro che producono e vendono, sia coloro che acquistano e consumano, essendo evidente che ciascuno di noi è allo stesso tempo un produttore, tramite il proprio lavoro, ed un consumatore, tramite i propri acquisti.

I tempi di pagamento
I tempi di pagamento sono una delle questioni importanti e per nulla secondarie nel regolamento dei rapporti economici.
Vediamo 4 casi possibili.

Mancati pagamenti
Il caso più estremo è quanto qualcuno acquista un bene o un servizio, ma poi non lo paga.
A livello micro-economico i mancati pagamenti causano difficoltà oggettive a coloro che hanno lavorato per produrre quel bene o servizio, in quanto essi, a loro volta, devono pagare a proprie spese dei fornitori o le tasse legate al processo produttivo.
Quindi al danno del mancato incasso (mancato guadagno) si aggiungono le spese vive che non hanno potuto essere coperte.
Questi danni causano gravi scompensi economici al produttore/venditore, che in certi casi portano anche al fallimento dell’impresa.
Conseguenze possibili:
– fine della propria attività lavorativa, con l’mpossibilità di aprirne un’altra
– gravi danni economici personali ed per la propria famiglia
– necessità di indebitarsi con le banche per fare fronte ai debiti
– a livello della società si ha inoltre la perdita del suo contributo competente di produttore di beni e servizi, che costituiscono il nostro benessere
In una economia etica i mancati pagamento non sono sola una ingiustizia, trattandosi di un vero e proprio furto, ma non sono in alcun modo accettabili.


Tardati pagamenti
Quando un cliente ritarda oltremodo i tempi di pagamento, le conseguenze sono che il produttore/venditore è costretto ad anticipare il denaro per fare fronte alle proprie spese di produzione (fornitori, tasse).
La mancanza di liquidità porta a dei costi aggiuntivi quando il reperimento di questa liquidità anticipata deve essere fatto ricorrendo a dei prestiti bancari, a causa del pagamento degli interessi.
Il pagamento degli interessi causa un lato una riduzione del reddito del produttore/venditore, il quale cercherà, se possibile, di compensarlo aumentando i prezzi di vendita del bene o servizio a tutti i propri clienti.
Inoltre, questa situazione comporta dei benefici per il sistema bancario/finanziario, che non solo lucra sui prestiti ad interesse, ma che oggi domina la politica ed il mondo. La conseguenza, quindi, è un incremento di questo potere, ai danni di tutti coloro che lo subiscono, compresa il soggetto che, pensando di fare i propri interessi, ha tardato il pagamento.
Oltre al fatto che, notoriamente, ci sono persone e imprese che sono dei cattivi pagatori, oggi è tipico di non poche grandi imprese di approfittare sistematicamente delle differenze temporali tra il tempo di incasso e il tempo di esborso dei pagamenti. Tenendo conto dei flussi di cassa, questo genera per loro una disponibilità aggiuntiva e costante di liquidità, che diventa per loro di fatto un reddito aggiuntivo.
In non pochi casi questa disponibilità di fondi viene utilizzata per investire in “prodotti finanziari” nei mercati internazionali, generando utili aggiuntivi a proprio beneficio.
In questi casi le conseguenze concrete, anche ai nostri danni, possono essere quelle legate al settore in cui l’investimento di questi fondi viene effettuato, che purtroppo in non pochi casi riguarda settori molto redditizi, come la produzione di armi, lo sfruttamento dei lavoratori nei paesi poveri, attività produttori che inquinano l’ambiente, ecc.
Quindi quando qualcuno ritarda un pagamento si rende inconsapevolmente responsabile di tutte queste conseguenze.
Si tratta quindi di un comportamento non solo ingiusto, ma dalle ricadute etiche imprevedibili. Quindi non etico e inaccettabile.
E’ solo il caso di far notare che praticamente tutta la grande distribuzione commerciale funziona in questo modo: incassa subito i pagamenti da coloro che fanno la spesa, mentre paga diversi mesi dopo i fornitori. Nessun cliente sa in quale modo venga gestito il “cash” originato da questo sfasamento dei pagamenti.
Un altro soggetto famoso per incassare subito e pagare in ritardo è lo Stato italiano: incassa subito le tasse, ma paga con grandi ritardi i propri fornitori, così come rimborsa con grandi ritardi i contribuenti che, per qualche motivo, avessero diritto a dei rimborsi fiscali.

Pagamenti alla consegna
Quando un bene o servizio viene pagato alla consegna, certamente il produttore/venditore evita molti dei problemi sopra descritti. Nello stesso tempo cliente/compratore paga dopo dopo avere verificato la disponibilità effettiva e, possibilmente, la qualità del bene o servizio richiesto.
Si tratta di un comportamento giusto ed etico ed il minimo che possa essere richiesto a chiunque partecipa ad una economia etica.
Tuttavia possiamo immaginare di meglio.

Pagamenti all’ordine
Un miglioramento ulteriore rispetto al pagamento alla consegna è il pagamento all’ordine.
Il pagamento alla consegna, infatti, spesso obbliga il produttore ad anticipare del denaro per il pagamento dei propri fornitori, i quali anch’essi richiedono il pagamento alla consegna.
Nel caso in cui il fornitore non disponesse della liquidità necessaria per anticipare i costi di produzione, sarà costretto a finanziarsi ad interesse tramite le banche, ricadendo in una situazione simile, anche se meno grave, rispetto a quella dei tardati pagamenti.
E gli interessi da pagare alle banche dovranno necessariamente essere coperti da un aumento del prezzo di vendita.

Se, invece, il pagamento del bene o servizio richiesto avvenisse all’ordine, il fornitore potrebbe disporre della liquidità necessaria per finanziare il processo produttivo senza ricorrere a finanziamenti ad interesse, quindi potrà attuare dei prezzi di vendita più contenuti, grazie al risparmio sugli interessi del credito.
Un ulteriore vantaggio sarebbe quello di non finanziare il sistema bancario-finanziario, che troppo spesso usa i propri utili per le attività non etiche sopra citate.

Dal punto di vista macroeconomico, il ritardo dei pagamenti infatti, anche solo per attendere la consegna del bene o servizio ordinato, rallenta la circolazione del denaro. Per gli addetti ai lavori, ci riferiamo alla famosa formula di Irving Fisher MV = PT.
Se tutti pagano all’ordine si ha un aumento della velocità di circolazione del denaro.
Questo significa che, mediamente, ciascuno disporrà di più denaro per ordinare altri beni o servizi, come se tutti avessimo un reddito più elevato. Quindi una maggiore disponibilità di acquistare beni e servizi.

Dal punto di vista di una impresa che deve produrre, il pagamento all’ordine consente di finanziare molto più facilmente la propria produzione, evitando il ricorso a finanziamenti bancari.
Quindi prezzi di vendita inferiori o maggiori utili, a parità di prezzo di vendita.
A livello di comunità sociale si evita, inoltre, di finanziare indirettamente le attività non etiche sopra descritte.

Questa pratica, quindi, è sia economicamente vantaggiosa, sia maggiormente etica.

Naturalmente il fatto di pagare all’ordine implica una relazione di fiducia nei confronti di chi dovrà realizzare il bene o servizio ordinato, in quanto il cliente/compratore paga prima di avere ricevuto quanto pattuito. Di conseguenza questa pratica è attuabile solo se il produttore/venditore, con serietà, ricambia il gesto di fiducia, realizzando con qualità e puntualità quanto pattuito.

In conclusione, una economia più etica e più conveniente per tutti, evitandoci i costi parassiti degli interessi bancari, è possibile anche solo impegnandosi, come lavoratori-produttori, a lavorare in modo professionale e puntuale e, come clienti-consumatori, impegnandosi a pagare possibilmente all’ordine e, comunque, non oltre il tempo di consegna.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

dgionco