Colonia Italia: 3. Imperialismo culturale
Il testo analizza l’evoluzione teorica dell’imperialismo culturale, distinguendolo dai concetti più astratti di egemonia o industria culturale per definirlo come un progetto politico intenzionale con attori e obiettivi precisi. Attraverso il pensiero di Herbert Schiller, viene esaminato come gli Stati Uniti abbiano utilizzato i mass media e le tecnologie per proiettare il proprio modello economico a livello globale, influenzando profondamente nazioni come l’Italia. La riflessione si amplia con Sérge Latouche, il quale sostiene che questo processo non sia una semplice americanizzazione, ma una occidentalizzazione sistematica che svuota le culture locali dei loro schemi mentali originari. Nonostante le critiche di John Tomlinson sulla presunta passività dei riceventi, la fonte sottolinea come la libertà di scelta rimanga limitata all’interno di un perimetro definito da poteri esterni. In sintesi, il documento intende dimostrare come l’influenza anglosassone abbia agito tramite piani organizzati e agenzie governative per trasformare radicalmente l’identità e l’auto-comprensione dei popoli europei.













