Manuale per il controllo dello stato: IV Capitolo

Tra il III e il VI secolo d.C., il bacino del Mediterraneo subisce un trauma sistemico: l’Impero Romano d’occidente collassa istituzionalmente e il Cristianesimo ortodosso conquista definitivamente lo spazio pubblico, diventando religione di Stato. In questa fase recessiva per i “matematici” si gettano le basi ancora oggi adottate da ogni moderna società segreta. Vengono introdotte l’ideologia ermetica, la giustificazione del Rito e le parole di passo.

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IA: Macchine di Amorevole Grazia

Penso e parlo spesso dei rischi legati a un’intelligenza artificiale potente. L’azienda di cui sono CEO, Anthropic, si dedica a numerose ricerche su come ridurre questi rischi. Per questo motivo, a volte le persone giungono alla conclusione che io sia un pessimista o un “catastrofista” convinto che l’IA sarà per lo più negativa o pericolosa. Non la penso affatto così. Anzi, uno dei motivi principali per cui mi concentro sui rischi è che rappresentano l’unico ostacolo tra noi e quello che io vedo come un futuro fondamentalmente positivo. Credo che la maggior parte delle persone sottovaluti la portata dei potenziali benefici dell’IA , così come credo che sottovaluti la gravità dei rischi.

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Manuale per il controllo dello Stato: III capitolo

Di Furio Ruggiero. In questo capitolo viene mostrato come l’impiego dell’impianto pitagorico possa essere ritrovato nei principali culti esoterici dell’impero romano, fino all’affermarsi del Cristianesimo ortodosso essoterico. Nei primi secoli dell’Impero Romano si compì il collasso sistemico delle vecchie certezze. La religione civica tradizionale, fatta di sacrifici pubblici agli dèi di Roma, si era progressivamente […]

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Manuale per il controllo dello Stato – II capitolo.

Di Furio Ruggiero. Continuiamo il nostro viaggio volto a determinare quali siano i fondamenti e le metodologie utilizzate per il controllo dello Stato da parte delle organizzazioni segrete, spesso indicate con il termine anglosassone “Deep State”. Scopriremo perchè la cultura umanistica, per secoli insegnata alle classi dirigenti europee ed americane, consente il perpetuarsi degli insegnamenti […]

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Geopolitica e geografia sacra

Al Nord ricco si opporrà non il “Sud povero”, bensì il “Nord povero”. Il Nord povero è l’ideale sacro del ritorno alle fonti nordiche della civiltà. Tale Nord è “povero” perché si fonda sull’ascetismo totale, sulla devozione radicale ai valori più elevati della Tradizione, sull’odio totale verso il materiale a favore dello spirituale. Il “Nord povero” esiste (in senso geografico) in Russia, che, essendo sostanzialmente il “Secondo Mondo”, ha resistito sociopoliticamente all’adozione della civiltà globalista nelle sue forme più “progressive” fino al momento presente.

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