La nostra volontà è libera
Fa parte della nostra autocomprensione il fatto di percepirci come liberi nelle nostre azioni e nei nostri desideri. Ci percepiamo come artefici delle nostre azioni; abbiamo l’impressione di muoverci verso un futuro aperto; ci vediamo come esseri che, in virtù di questa libertà, sono responsabili delle proprie azioni. Sarebbe per noi inquietante scoprire che questa esperienza di libertà non è altro che una persistente illusione.
Ora, alcune persone sembrano pensare che la ricerca sul cervello abbia dimostrato proprio questo. Ci insegnano che esistono precondizioni neuronali per ogni desiderio e azione. Se certi schemi di attività non si verificassero in specifiche aree del cervello, non saremmo in grado di desiderare o fare nulla. E sembra anche che tali scoperte consentano una sola conclusione: che i nostri desideri e le nostre azioni non nascano affatto dalla libertà, ma siano piuttosto il risultato di un meccanismo neurobiologico a orologeria che ticchetta in modo inalterabile alle nostre spalle. Certo, ci sentiamo liberi. Ma questa sensazione è ingannevole: non lo siamo.














