Da Dio al Mercato: 14. L’uomo che cancellò i debiti una sola volta
Il testo esamina l’evoluzione storica della cancellazione del debito, confrontando le pratiche delle civiltà mesopotamiche con quelle del mondo greco-romano. Mentre i sovrani di Sumer e Babilonia azzeravano periodicamente le pendenze per mantenere l’ordine sociale, l’intervento di Solone ad Atene fu un evento unico e irripetibile che non divenne mai una consuetudine istituzionale. In assenza di un sistema di reset periodico, le società greca e romana affrontarono gravi crisi strutturali, esemplificate dal fallimento della riforma agraria dei Gracchi a Roma. La narrazione evidenzia come la mancanza di una scadenza istituzionale per i debiti portasse inevitabilmente alla frammentazione del tessuto sociale e alla perdita della libertà individuale. Infine, l’autore suggerisce che solo con la tradizione biblica del Giubileo si passerà da rimedi occasionali a una visione del debito come questione etica e universale.












