Da Dio al Mercato: 4. Il banchetto e il contratto
L’articolo contrappone l’antica logica omerica del dono (xenia) a quella del contratto capitalistico moderno. Nel mondo antico, doni e ricchezze non erano capitale da accumulare, ma strumenti per tessere alleanze, memorie e legami duraturi. Il mercato odierno, al contrario, si basa su transazioni anonime che si esauriscono con lo scambio, garantendo libertà dagli obblighi personali ma svuotando gli oggetti della loro storia. Pur non idealizzando il passato, l’autore conclude che una società dominata unicamente dai contratti e priva della logica del dono risulta efficientissima ma intrinsecamente fragile, poiché incapace di generare appartenenza.













