Manuale per il controllo dello stato: IV Capitolo

Tra il III e il VI secolo d.C., il bacino del Mediterraneo subisce un trauma sistemico: l’Impero Romano d’occidente collassa istituzionalmente e il Cristianesimo ortodosso conquista definitivamente lo spazio pubblico, diventando religione di Stato. In questa fase recessiva per i “matematici” si gettano le basi ancora oggi adottate da ogni moderna società segreta. Vengono introdotte l’ideologia ermetica, la giustificazione del Rito e le parole di passo.

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Da Dio al Mercato: 7. La casa degli schiavi

Il testo analizza la concezione biblica dell’Egitto come casa degli schiavi, interpretandola non solo come una condizione storica, ma come un sistema economico e cosmico caratterizzato da un debito senza fine. A differenza della Mesopotamia, dove esistevano periodiche cancellazioni dei debiti, l’antico Egitto operava su una logica redistributiva in cui l’individuo era strutturalmente sottomesso al potere divino del faraone. La teologia ebraica ha risposto a questo modello introducendo il concetto di Giubileo, stabilendo che la terra appartiene solo a Dio e che ogni obbligazione umana deve avere un limite temporale. L’autore suggerisce che il capitalismo moderno abbia ereditato la struttura egizia, trasformando l’antico debito cosmico in un debito finanziario perenne verso il mercato. In questa prospettiva, la libertà autentica risiede nella creazione di meccanismi sociali che impediscano al debito di diventare una condizione esistenziale irreversibile.

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Musk perde la causa contro Altman

La Silicon Valley si scopre fragile La battaglia legale tra Elon Musk e Sam Altman si è chiusa con un verdetto che ha il sapore dell’ironia: Musk ha perso per tardività. Il tribunale californiano ha respinto la causa intentata contro i vertici di OpenAI, stabilendo che l’azione legale è arrivata fuori tempo massimo. Nessuna valutazione […]

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IA: Macchine di Amorevole Grazia

Penso e parlo spesso dei rischi legati a un’intelligenza artificiale potente. L’azienda di cui sono CEO, Anthropic, si dedica a numerose ricerche su come ridurre questi rischi. Per questo motivo, a volte le persone giungono alla conclusione che io sia un pessimista o un “catastrofista” convinto che l’IA sarà per lo più negativa o pericolosa. Non la penso affatto così. Anzi, uno dei motivi principali per cui mi concentro sui rischi è che rappresentano l’unico ostacolo tra noi e quello che io vedo come un futuro fondamentalmente positivo. Credo che la maggior parte delle persone sottovaluti la portata dei potenziali benefici dell’IA , così come credo che sottovaluti la gravità dei rischi.

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Colonia Italia: 1. Il concetto di egemonia culturale

Il testo esamina il concetto di egemonia culturale sviluppato da Antonio Gramsci, analizzandolo come uno strumento di potere basato sul consenso anziché sulla forza bruta. Attraverso l’influenza di istituzioni come la scuola, la stampa e il cinema, le classi dominanti riescono a far accettare la propria visione del mondo come senso comune universale. L’autore utilizza questa lente teorica per descrivere la colonizzazione culturale anglosassone subita dall’Italia nel dopoguerra, un processo sottile che ha trasformato desideri e abitudini quotidiane. Il saggio evidenzia il ruolo degli intellettuali organici nella costruzione di questa direzione sociale, che normalizza modelli di vita stranieri rendendoli sinonimo di progresso. In definitiva, l’opera invita a una riflessione critica per smascherare i meccanismi invisibili che orientano spontaneamente le masse verso interessi non propri.

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Perchè i banchieri non vogliono l’Euro Digitale

L’attuale sistema economico poggia su una colossale illusione ottica: la sovrapposizione tra la moneta a corso legale e la moneta bancaria privata. Quest’ultima, creata dal nulla attraverso la scrittura contabile dei prestiti, ha assunto un potere tale da imporsi arbitrariamente come unico strumento di sopravvivenza sociale. Tuttavia, un sistema basato su “promesse di pagamento” di istituti privati non dovrebbe mai avere lo status di moneta a corso legale, specialmente quando queste istituzioni usano tale potere per operare una censura politica e sociale senza precedenti.

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PNRR, Keynes aveva ragione?

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) rappresenta il più grande sforzo di investimento pubblico in Italia dal dopoguerra a oggi. Spesso, però, il dibattito si perde in tecnicismi o formule complesse. Qui analizziamo alcuni concetti chiave per poi immergerci nella sintesi delle finalità del piano e del suo stato di attuazione. Da un […]

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Manuale per il controllo dello Stato: III capitolo

Di Furio Ruggiero. In questo capitolo viene mostrato come l’impiego dell’impianto pitagorico possa essere ritrovato nei principali culti esoterici dell’impero romano, fino all’affermarsi del Cristianesimo ortodosso essoterico. Nei primi secoli dell’Impero Romano si compì il collasso sistemico delle vecchie certezze. La religione civica tradizionale, fatta di sacrifici pubblici agli dèi di Roma, si era progressivamente […]

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Quando la sicurezza “di default” non basta: il caso del BitLocker di Windows 11

C’è un’idea che da anni accompagna il marketing di Microsoft: Windows 11 è “sicuro per impostazione predefinita”. TPM, Secure Boot, cifratura integrata, difese hardware e software stratificate. Una specie di fortezza digitale moderna, pronta a proteggere anche l’utente meno esperto. Poi però arriva la realtà. E la realtà, questa volta, si chiama YellowKey. Un ricercatore […]

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Da Dio al Mercato: 6. La parte maledetta

Il testo esplora la teoria di Georges Bataille secondo cui ogni società produce un eccesso di energia e ricchezza che deve necessariamente essere dissipato per mantenere l’equilibrio. Mentre le civiltà antiche gestivano questo surplus attraverso la distruzione rituale e la festa collettiva, il capitalismo moderno tenta erroneamente di reinvestire ogni eccedenza nella crescita infinita. Questa mancata scarica sociale trasforma il potenziale creativo in fenomeni catastrofici come guerre e crisi finanziarie, oppure riduce la celebrazione a un semplice prodotto di consumo. Oggi, la vera dissipazione non è più un rito comunitario ma si manifesta come pressione psicologica e ansia individuale. L’autore conclude che l’eccedenza non può essere eliminata, avvertendo che se non scegliamo forme sane di condivisione, subiremo le conseguenze distruttive dell’energia accumulata.

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