IA: Come il governo degli Stati Uniti dovrebbe rispondere

L’apocalisse dell’IA è una sciocchezza. L’IA in sé, tuttavia, non lo è.

Ad un livello generale, il governo degli Stati Uniti (USG) dovrebbe rispondere all’IA abbandonando la sua finta e insensata ideologia da gioco di ruolo (LARP) del XVIII secolo con cappello e moschetto e tutte le scartoffie che ne conseguono, decidendo che oggi è il primo giorno del resto della sua vita e assumendo un buon re. Se questo compito ci sembra troppo arduo, non saprei. Provare con un’agenzia di ricerca per CEO?

Poiché, a causa delle molte trappole e insidie di Satana, questo non sta per accadere, limitiamoci a descrivere come un CEO nazionale risponderebbe alla crisi dell’IA (perché è una crisi!) in questo momento.

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Dugin: la Quarta Teoria Politica (4TP)

Il panorama metapolitico e istituzionale del XXI secolo è attraversato da una profonda crisi strutturale. I modelli concettuali che hanno scandito il Novecento appaiono sempre più esausti e incapaci di governare la transizione globale. In questo contesto di ridefinizione etica e valoriale, la Quarta Teoria Politica (4TP) formulata dal filosofo russo Aleksandr Dugin non si presenta come un semplice manifesto programmatico o partitico, ma come una destrutturazione ontologica e geopolitica volta a superare radicalmente l’intera modernità occidentale.

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Colonia Italia: 7. L’USIS e il caso Mike Bongiorno

Nel febbraio 1945, in un porto francese, un ex prigioniero di guerra italiano risale su una nave diretta a New York, liberato grazie a uno scambio di prigionieri mediato dal Dipartimento di Stato e dalla Croce Rossa. Si chiama Mike Bongiorno. Pochi giorni dopo l’arrivo, un funzionario governativo bussa alla sua porta e gli chiede se è disposto a raccontare la propria storia al pubblico italiano della Voice of America. Accetta con entusiasmo. Da lì nascerà una carriera che lo porterà, otto anni dopo, a condurre il primo programma della televisione italiana: reclutato non per caso, ma attraverso un contatto fatto proprio dentro la rete radiofonica americana. La storia di Bongiorno non è un aneddoto laterale: è la prova vivente che l’USIS non lavorò solo attraverso contenuti, ma attraverso persone che si muovevano tra le due reti.

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Da “rozze menti volgari” ad analfabeti funzionali

Nella retorica delle decadenti democrazie costituzionali, il popolo viene proclamato titolare esclusivo della sovranità. Tuttavia, la storia del pensiero giuridico e delle istituzioni penali rivela una frattura strutturale tra la finzione del “popolo sovrano” e la realtà del “popolo suddito”, costantemente rappresentato e trattato dalle élite al potere come una massa irrazionale, un gregge da disciplinare o una mandria da governare.

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Perché tassare NON è necessario

Questo articolo esplora una proposta rivoluzionaria, che sfida il paradigma tradizionale e propone un modello alternativo: il Quantitative Balancing (QB). Un sistema in cui l’emissione monetaria è vincolata a investimenti produttivi (α ≥ 0.80) e le tasse dirette vengono abolite, perché sono un costo che si riversa sui prezzi, alimentando così l’inflazione invece di contrastarla.

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Colonia Italia: 6. Il Piano Marshall come progetto culturale

Il testo analizza il Piano Marshall in Italia non solo come manovra finanziaria, ma come una campagna di comunicazione politica senza precedenti volta a generare consenso e modernizzare la società. Attraverso l’uso di strumenti popolari come il cinema, mostre itineranti e persino i cantastorie siciliani, l’amministrazione americana cercò di arginare l’influenza comunista promuovendo i valori della democrazia e del lavoro. La strategia si basava su una segmentazione dei destinatari, rivolgendosi a gruppi specifici come operai, casalinghe e bambini per rendere tangibili i benefici degli aiuti economici. Questa operazione di diplomazia culturale trasformò la ricostruzione tecnica in una narrazione emotiva e quotidiana, segnando la nascita delle moderne tecniche di persuasione di massa. Le fonti evidenziano come l’Italia sia stata il principale laboratorio europeo per questo esperimento di marketing politico su scala nazionale.

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Dove sta andando il mondo?

Con l’interruzione, o forse potremmo dire sospensione, del modello di “Nuovo Ordine Mondiale” che veniva proposto dalle élite dominanti sin dagli anni ’70, il panorama politico globale attraversa una fase di profonda transizione, segnata dalla crisi dell’ordine internazionale e dalla coesistenza di spinte innovative e modelli di forte chiusura autoritaria. L’evoluzione dei sistemi di governance a livello planetario non si limita più a una semplice contrapposizione binaria tra democrazia e dittatura, ma si articola in una pluralità di modelli ibridi e visioni ideologiche profondamente radicate nelle trasformazioni tecnologiche ed economiche.

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Da NoVax a NoTax il passo è breve

La nascita e la ricomposizione delle nuove forze del dissenso offrono un’opportunità irripetibile: evolvere dalla sola protesta sui diritti individuali e sanitari verso una vera e propria proposta di governo economico-monetaria. Per passare dalla contestazione alla costruzione di un Paese prospero, occorre affrontare il cuore della finanza pubblica.Ogni volta che si discute di una drastica riduzione della pressione fiscale, la reazione del dibattito pubblico è sempre la stessa: “E poi come si pagano ospedali, scuole e polizia?”. La domanda nasce da un equivoco reale sulla natura della moneta a corso legale. In uno Stato contemporaneo dotato di piena sovranità monetaria, la tassazione non serve a “raccogliere i soldi” che lo Stato spende: serve a ritirare moneta dalla circolazione per controllare l’inflazione e creare domanda per la valuta nazionale.

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