In difesa della dignità postumana

Il transumanesimo è un movimento dai contorni poco definiti che si è sviluppato gradualmente negli ultimi due decenni e può essere visto come una derivazione dell’umanesimo secolare e dell’Illuminismo. Sostiene che l’attuale natura umana sia migliorabile attraverso l’uso della scienza applicata e di altri metodi razionali, che potrebbero rendere possibile aumentare la durata della vita in salute, estendere le nostre capacità intellettuali e fisiche e darci un maggiore controllo sui nostri stati mentali e umori. [1] Le tecnologie di interesse includono non solo quelle attuali, come l’ingegneria genetica e la tecnologia dell’informazione, ma anche gli sviluppi futuri previsti, come la realtà virtuale completamente immersiva, la nanotecnologia in fase di macchina e l’intelligenza artificiale.

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Diritto internazionale: tutti ne parlano e nessuno lo applica. (Ma poi esiste veramente?)

Il diritto naturale è l’unica fonte. Chi nega il diritto naturale entro i propri confini non può generare il diritto internazionale fuori dai confini.
Ricordiamoci della Francia rivoluzionaria o del Piemonte risorgimentale: violatori del diritto naturale all’interno, violatori del diritto internazionale.
Purtroppo oggi esistono troppe ideologie che niente sanno di diritto naturale.
Prendete la triade che combatte oggi in Medio Oriente: Iran, Israele, USA in ordine alfabetico. Islamismo, sionismo, liberismo: tre ideologie che non conoscono il diritto naturale. Senza dimenticare il comunismo, oggi quieto sul fronte bellico.
Temo che dovremo rassegnarci.
Dovremo accontentarci di un diritto internazionale pattizio e accettare il fatto che il mondo politico attuale non ha gli elementi non dico per realizzare, ma nemmeno per concepire un diritto internazionale.
Il diritto internazionale è oggi semplicemente il diritto del più forte.
Almeno la Knesset in Israele ha avuto il pregio della chiarezza.

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Colonia Italia: 3. Imperialismo culturale

Il testo analizza l’evoluzione teorica dell’imperialismo culturale, distinguendolo dai concetti più astratti di egemonia o industria culturale per definirlo come un progetto politico intenzionale con attori e obiettivi precisi. Attraverso il pensiero di Herbert Schiller, viene esaminato come gli Stati Uniti abbiano utilizzato i mass media e le tecnologie per proiettare il proprio modello economico a livello globale, influenzando profondamente nazioni come l’Italia. La riflessione si amplia con Sérge Latouche, il quale sostiene che questo processo non sia una semplice americanizzazione, ma una occidentalizzazione sistematica che svuota le culture locali dei loro schemi mentali originari. Nonostante le critiche di John Tomlinson sulla presunta passività dei riceventi, la fonte sottolinea come la libertà di scelta rimanga limitata all’interno di un perimetro definito da poteri esterni. In sintesi, il documento intende dimostrare come l’influenza anglosassone abbia agito tramite piani organizzati e agenzie governative per trasformare radicalmente l’identità e l’auto-comprensione dei popoli europei.

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Manuale per il controllo dello stato: V Capitolo

Durante il rito di elevazione al  30° grado di “Cavaliere Kadosh” della Massoneria, il  candidato viene posto di fronte a tre teschi umani. Il primo teschio indossa una corona regale, a simboleggiare il dispotismo politico e la tirannia temporale. Il secondo teschio indossa una tiara papale, a simboleggiare il dogmatismo, l’intolleranza e l’oppressione religiosa. Il terzo teschio è spoglio o cinto di alloro, a simboleggiare l’innocenza oppressa e il libero pensiero. Al candidato viene richiesto di impugnare un pugnale e di abbattere fisicamente o trafiggere le due corone (spesso buttandole a terra o calpestandole). Questa è un’azione allegorica: è la dimostrazione del rifiuto assoluto di ogni forma di assolutismo che incatena l’umanità. Successivamente, rende onore al terzo teschio quello che rappresenta simbolicamente il Gran Maestro dell’ordine dei Templari Jacques de Molay, arso vivo a Parigi nel 1314. 

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Colonia Italia: 2. L’industria culturale come macchina del consenso

Il testo analizza il concetto di industria culturale sviluppato dai filosofi Adorno e Horkheimer, descrivendolo come un sistema di produzione calato dall’alto per generare consenso sociale e passività nel pubblico. Attraverso la standardizzazione dei prodotti multimediali, il mercato dell’intrattenimento trasforma il cittadino in un semplice oggetto di consumo, offrendo una finta libertà di scelta che inibisce il pensiero critico. L’autore esamina inoltre la prospettiva di Umberto Eco, il quale suggerisce di superare la contrapposizione tra apocalittici e integrati per studiare concretamente le strutture di tali prodotti. Un focus specifico viene dedicato all’Italia, evidenziando come il Paese non abbia creato un proprio modello originale, ma abbia storicamente importato e adottato gli standard anglosassoni. In questa cornice, la dipendenza dalle piattaforme digitali moderne rappresenta l’evoluzione di una colonizzazione culturale che modella i desideri della popolazione secondo logiche esterne. Il saggio conclude che comprendere questi meccanismi è fondamentale per riconoscere come l’intrattenimento agisca come una forma di pedagogia silenziosa volta a mantenere l’ordine sociale esistente.

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Manuale per il controllo dello stato: IV Capitolo

Tra il III e il VI secolo d.C., il bacino del Mediterraneo subisce un trauma sistemico: l’Impero Romano d’occidente collassa istituzionalmente e il Cristianesimo ortodosso conquista definitivamente lo spazio pubblico, diventando religione di Stato. In questa fase recessiva per i “matematici” si gettano le basi ancora oggi adottate da ogni moderna società segreta. Vengono introdotte l’ideologia ermetica, la giustificazione del Rito e le parole di passo.

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Musk perde la causa contro Altman

La Silicon Valley si scopre fragile La battaglia legale tra Elon Musk e Sam Altman si è chiusa con un verdetto che ha il sapore dell’ironia: Musk ha perso per tardività. Il tribunale californiano ha respinto la causa intentata contro i vertici di OpenAI, stabilendo che l’azione legale è arrivata fuori tempo massimo. Nessuna valutazione […]

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Colonia Italia: 1. Il concetto di egemonia culturale

Il testo esamina il concetto di egemonia culturale sviluppato da Antonio Gramsci, analizzandolo come uno strumento di potere basato sul consenso anziché sulla forza bruta. Attraverso l’influenza di istituzioni come la scuola, la stampa e il cinema, le classi dominanti riescono a far accettare la propria visione del mondo come senso comune universale. L’autore utilizza questa lente teorica per descrivere la colonizzazione culturale anglosassone subita dall’Italia nel dopoguerra, un processo sottile che ha trasformato desideri e abitudini quotidiane. Il saggio evidenzia il ruolo degli intellettuali organici nella costruzione di questa direzione sociale, che normalizza modelli di vita stranieri rendendoli sinonimo di progresso. In definitiva, l’opera invita a una riflessione critica per smascherare i meccanismi invisibili che orientano spontaneamente le masse verso interessi non propri.

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Perchè i banchieri non vogliono l’Euro Digitale

L’attuale sistema economico poggia su una colossale illusione ottica: la sovrapposizione tra la moneta a corso legale e la moneta bancaria privata. Quest’ultima, creata dal nulla attraverso la scrittura contabile dei prestiti, ha assunto un potere tale da imporsi arbitrariamente come unico strumento di sopravvivenza sociale. Tuttavia, un sistema basato su “promesse di pagamento” di istituti privati non dovrebbe mai avere lo status di moneta a corso legale, specialmente quando queste istituzioni usano tale potere per operare una censura politica e sociale senza precedenti.

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PNRR, Keynes aveva ragione?

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) rappresenta il più grande sforzo di investimento pubblico in Italia dal dopoguerra a oggi. Spesso, però, il dibattito si perde in tecnicismi o formule complesse. Qui analizziamo alcuni concetti chiave per poi immergerci nella sintesi delle finalità del piano e del suo stato di attuazione. Da un […]

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