Diario di Cuba #3
El “virus”.
Da quando sono qui, cioè da una decina d’anni, e fino alla scorsa estate, si sentiva parlare solo di due malattie tropicali, il dengue e lo zika, trasmesse entrambe dalla zanzara aedes aegypti.
L’anno scorso, alla fine della stagione delle tormente (maggio-ottobre), oltre alle solite zanzare, c’è stato un inusuale boom di jejénes, minuscoli ematofagi (parliamo di 1-2 mm) con una vita brevissima ed estremamente aggressivi. Si muovono in nubi invisibili composte da decine di migliaia di esemplari ed attaccano a testa bassa. L’unico deterrente è coprirsi con asciugamani, pantaloni lunghi, felpa e mascherine o fuggire prima possibile, perché pungono tranquillamente anche attraverso le magliette, soprattutto se sudate o umide.
E alla metà di ottobre, fatalità, l’intero paese è stato colpito da un patogeno completamente nuovo, tremendamente efficace ed estremamente potente, che qui chiamano “El virus”, trasmesso sia dalle aedes aegypti che dagli jejénes, ma anche da grandi zanzare nere, simili a quelle nostrane, che hanno fatto la comparsa proprio in concomitanza con il patogeno. Tale malattia ha in sé i sintomi non solo del dengue, ma anche di oropouche e chikungunya.
All’inizio, le autorità sanitarie ed epidemiologiche hanno minimizzato l’accaduto, oscurando probabilmente anche alcuni decessi nella provincia di Matanza, e alla fine di settembre le province colpite erano già 14 (su 16 totali) con alcune decine di migliaia di casi ufficiali, ma quelli reali, credetemi, erano 10 se non 100 volte di più. Una vera pandemia.
A novembre/dicembre zoppicavano praticamente tutti, di tutte le età. Uno su dieci camminava in modo normale, perché le aree del corpo più colpite erano e sono le gambe, ginocchia e caviglie (tendine d’Achille). Il dolore tendineo e articolare si protrae poi per parecchi mesi e tende a riproporsi in presenza di cambi di clima e umidità. Gli altri sintomi sono quelli tipici dei 3 patogeni, una lista lunga sempre.
Poco a poco sono iniziate a comparire ricerche indipendenti che indicavano sintomi e misure preventive e lenitive. Sottolineo indipendenti.
Da parte delle autorità, poco o niente, né un avviso, né un farmaco gratuito, né una disinfestazione. Sono passati dal “È tutto sotto controllo” e “non ci sono decessi” di settembre al “Non sappiamo di che si tratti. Sappiamo solo che è un ‘virus’ sconosciuto”, di ottobre. Parlando con amici medici e paramedici locali, mi hanno confermato ciò che già temevo: in ogni singolo individuo El virus colpisce le zone più deboli, quelle con patologie pregresse.
Ho quindi cercato riferimenti passati, e ho visto che già nell’estate del 2024 ci fu un pesante outbreak di oropouche, ancora nella provincia di Matanza, con centinaia di colpiti e 11 morti. Anche lì le autorità negarono sia l’origine che la gravità del fatto, contestando sia i decessi che il collasso, ora come allora, degli ospedali, decimati sia da un’assenza totale di medicamenti disponibili che dalla drastica riduzione dei medici e paramedici attivi.
Mi chiedo, quindi, perché occultare i fatti e non allertare invece la popolazione? Se allora si fosse almeno cercato di capire scientificamente di cosa si trattava, facendo analisi di laboratorio e studiando strategie preventive e protocolli curativi, non si sarebbe potuto evitare il boom di quest’anno?
E soprattutto, perché questo radicale cambio di comportamento rispetto al recente covid-19? C’è qualcosa che non può essere rivelato, a cui loro stessi è vietato parlare, o semplicemente non fa parte dell’agenda OMS e quindi è indifferente?
Il comportamento è quantomeno sospetto. E se è vero che è trasmesso anche dalle zanzare comuni, così diffuse in Europa, dovrebbe interessare e preoccupare un po’ tutti. Sappiamo da anni degli esperimenti di laboratorio e della gain of function, con lo studio di possibili antidoti a patogeni artificiali. Ma sappiamo anche della produzione e rilascio, nelle vicine California e Florida, ormai da oltre vent’anni, di milioni di zanzare GM della Oxitec. Sono nere e a detta loro sono solo maschi creati per accoppiarsi e uccidere le aedes aegypti portatrici del dengue. Ma che ne sappiamo noi? Quante volte le autorità sanitarie hanno mentito? Basta leggere la recente lettera del dr. Horton, il caporedattore del Lancet, per farsene un’idea.
È proprio questo occultare metódico a preoccupare.
Leggendo la stampa internazionale, ho visto che in pratica nessuno ne ha parlato. Capisco che, dando risalto ai cicloni, arrivino poi gli aiuti umanitari, ma qui parliamo di qualcosa che sta facendo più danni, e vittime, dei 7 uragani che hanno colpito l’isola durante la scorsa stagione. E se dovesse ripresentarsi quest’anno, colpendo una popolazione tuttora convalescente e colpita da crisi, fame, paura, disoccupazione e preoccupazioni a non finire, cosa causerebbe o potrebbe accadere?
Uno Stato, e soprattutto uno che continua ostinatamente a proclamarsi socialista, non dovrebbe avere come priorità numero uno il benessere dei suoi compatrioti combattenti?
Energía
Terminate le operazioni di scarico della petroliera russa, il 4 Aprile c’è stata corrente per 11 ore, cosa che non accadeva da almeno un anno. Visto che una nave copre il fabbisogno di ca 10 gg, si sperava in qualche giorno di respiro, ma il 6 aprile alle 03:00 si è aperta una falla nella caldaia della principale centrale termoelettrica del paese, la Antonio Guiteras, a Matanzas, che é stata quindi spenta per iniziare il processo di raffreddamento. Questo dura dalle 30 alle 36 ore circa, dopodiché si possono iniziare le valutazioni dei danni e le riparazioni.
Quindi l’effetto russo proprio non si è sentito, anzi, i blocchi sono subito passati dalle 10-12 alle 14-18 ore. Già il giorno 6 c’è stata una interruzione di oltre 20 ore consecutive. La situazione si è di nuovo “normalizzata” (parlo di nuova normalità, per noi, quella delle 10-12 ore) a partire dal giorno 9,
Trasporti
Continuano le difficoltà nei trasporti pubblici, privati e commerciali, con aumento generalizzato dei prezzi e scarsa disponibilità di prodotti, anche alimentari.
Acqua, alimentazione e salute Le recenti piogge hanno dato respiro alla campagna e permesso una certa produzione casearia. Il formaggio ha fatto di nuovo la ricomparsa al mercato, dopo mesi di assenza, ma perdura l’emergenza acqua. Il giorno 8 aprile, l’autorità nazionale delle risorse idriche ha riconosciuto in TV che il sistema idraulico cubano sta affrontando uno dei suoi peggiori momenti per via della crisi elettrica, che limita fortemente la capacità di pompaggio, distribuzione e sanificazione. I problemi energetici hanno ridotto significativamente il tempo di lavoro delle stazioni. Alcune di queste, create per funzionare a tempo pieno, sono invece operative per sole 2-3 ore al giornoAnche la scarsità e difficoltà di distribuzione dei prodotti chimici per la depurazione incide sulla qualità dell’acqua. In tali condizioni è impossibile evitare la propagazione di epidemie e di infezioni batteriche.Per quanto riguarda gli aiuti esterni, sono recentemente arrivate a La Havana due navi cinesi contenenti ciascuna 15000 tonnellate di riso. Ci si chiede che fine abbiano fatto, visto che al momento il prodotto non è stato distribuito tra la popolazione, né gratuitamente, tramite la quota alimentare (ormai in fase di estinzione) né a pagamento, in maniera formale, cioè tramite i punti distributivi (bodegas).In quasi ogni angolo di strada, si vedono però privati con a fianco uno o più sacchi da 40 kg, col riso in vendita a 300 pesos la libbra. Loro dicono che è cubano, i sacchi sono anonimi, ma ci sono troppe coincidenze per non nutrire almeno il sospetto. LavoroLa drastica riduzione del turismo e la crisi energetica hanno causato la chiusura massiccia di fabbriche, bar e ristoranti. I cubani, che si sono trovati da un giorno all’altro a piedi e senza prospettive (qui non esistono sicurezza sociale e sussidio di disoccupazione), hanno quindi cercato altre strade, inventandosi nuove attività. Camminando per le vie, c’è un fiorire di vendite domestiche, dai vestiti al detersivo, al riso, spesso attraverso la finestra di casa, più facile da chiudere rapidamente nel caso arrivino i temuti ispettori con le multe ed i sequestri. Altri organizzano le code alle pompe di benzina, tenendo il posto ai tassisti per i 20 litri diari distribuiti. Altri ancora affittano auto turistiche, riempiendosi il baule di taniche. Con una mancia al dipendente della pompa, a volte si riesce a moltiplicare X volte la quota quotidiana e a rivendere poi il combustibile, arrivato a prezzi esorbitanti nel mercato informale. A La Havana hanno già beccato16 persone per vendita abusiva di benzina. C’è poi un pullulare di nuovi venditori ambulanti, che passano per le vie sin dalla prima mattina. Il loro strillare risveglia cani e galli, e di conseguenza gli abitanti.
Rapporti USA/CUBA
Il membro del congresso americano Carlos Giménez appoggia Marco Rubio: “¡El régimen en Cuba debe ser aniquilado!”, “il regime cubano dev’essere reso impotente!’.
A ruota, tutti i congressisti cubano-americani hanno spalleggiato le recenti dichiarazioni su Cuba del segretario di stato Marco Rubio.
Gli Stati Uniti stanno studiando azioni contro il regime cubano e Marco Rubio annuncia che “presto” si avranno notizie più precise.
La risposta del gobierno
Raúl Castro, capo supremo dell’esercito e della sua finanziaria, la GAESA, rulla I tamburi e risveglia lo spirito battagliero: “La Patria è ancora una volta minacciata”Raúl ha anche inviato una lettera aperta all’esercito centrale, con toni trionfalistici e richiamando alla memoria Almeida e gli eroi della baia dei porci (Plsya Girón) Una equipe dell’FBI è giunta a Cuba per indagare sul presunto scontro a fuoco del 25 febbraio in acque nazionali. L’ambasciata degli Stati Uniti a La Havana ha detto che non prenderà decisioni basandosi su ciò che sostengono le autorità cubane. Il 25 febbraio scorso, una lancia partita dalla Florida con a bordo 10 cubanoamericani (i più facinorosi tra i dissidenti, secondo le autorità) è stata intercettata dalla guardia costiera cubana. Lo scontro a fuoco ha presumibilmente causato la morte di alcuni assalitori (5-6?) e il ferimento di un agente cubano. L’evento ha avuto immediata risonanza nei notiziari e negli organi di partito, ma le informazioni frammentarie e incongruenti, in una situazione di alta tensione dopo il blitz venezuelano e le dichiarazioni bellicose di Trump, fanno pensare a un pretesto (false flag) per allertare l’esercito e la guardia nazionale.
Link UTILI per approfondimenti
ZANZARE:
Outbreak di nuovi patogeni nel 2025:
https://www.eldebate.com/internacional/20251109/otro-virus-identificar-hace-estragos-cuba-mientras-regimen-niega-gravedad-enfermedad_353442.html
Rilascio di zanzare GM:
https://childrenshealthdefense.org/defender/epa-gmo-mosquitoes-malaria-cola/
Oropouche nel 2024:
https://eltoque.com/virus-de-oropouche-en-cuba-que-sabemos
Outbreak di un nuovo virus nel 2025:
https://www.martinoticias.com/a/ni-ellos-mismo-saben-que-es-esto-brote-de-arbovirosis-en-matanzas-y-villa-clara/425628.html
Da leggere – i veri motivi del collasso del SSN:
https://www.infobae.com/america/america-latina/2025/12/29/ni-factores-externos-ni-complot-los-verdaderos-motivos-del-colapso-del-sistema-sanitario-cubano/
CUBA/USA
https://www.cubanet.org/una-redada-contra-la-venta-ilegal-de-combustible-en-la-habana-deja-16-detenidos/
https://www.cubanet.org/regimen-recibe-otras-15-000-toneladas-de-arroz-donado-por-china
https://www.cubanet.org/rubio-cuba-no-se-puede-cambiar-a-menos-que-se-cambie-el-gobierno/
https://www.cubanet.org/ee-uu-prepara-acciones-contra-el-regimen-y-rubio-anuncia-noticias-pronto/
https://www.cubanet.org/en-cuba-el-equipo-del-fbi-que-investigara-el-tiroteo-del-25-de-febrero-en-aguas-de-la-isla/
https://www.cubanet.org/despierta-el-espiritu-guerrerista-de-raul-castro-la-patria-esta-nuevamente-amenazada/




