LA SERIE PIÙ POPOLARE: DIVIDE ET IMPERA
Siamo come comparse in una “serie”, ma ci disinteressiamo dei registi, degli sceneggiatori e degli inventori del soggetto. Qui il video dell’articolo
Siamo come comparse in una “serie”, ma ci disinteressiamo dei registi, degli sceneggiatori e degli inventori del soggetto. Qui il video dell’articolo
La politica “intellettual-pop” che troviamo nei media e nel web distorce e divide dimenticando i diritti umani. Qui il video dell’articolo
Senza un ritorno al controllo della politica l’uomo finirà per essere inghiottito dalla tecno-distopia, senza capire come si è scavato la fossa con le sue mani.
La fatale deriva verso la distopia tecnocratica globale, scoperchia le insufficienze strategiche delle varie aree del dissenso, incapaci di cogliere le opportunità “ecumeniche” date dai diritti umani. Qui il video dell’articolo In questo video parlo di questo articolo
L’irresponsabile incapacità mediatica di vera alternativa va a braccetto con quella politica. Qui il video dell’articolo
Evidentemente la vicenda Berlusconi non ha insegnato nulla.
Invalidazione del pensiero, manipolazione di vita, identità e famiglia con politica e cultura incapaci di fermare il “progressismo” tecnocratico dello “spettacolo integrato”. Qui il video dell’articolo
L’unica strada per affrontare il pensiero unico e ripristinare le sovranità costituzionali in un paese occupato che non genera un’opposizione credibile. Qui il video dell’articolo
La mancanza di una visione necessaria al presente costringe a prendere atto dell’impossibilità di sperare politicamente. Qui il video dell’articolo
La vera emergenza è quella dello spettacolo integrato, che non trova sufficienti contraltari nel mondo del dissenso. Qui il video dell’articolo