Per definizione il Peer-review è il “processo mediante il quale articoli originali e richieste di finanziamento, redatti da ricercatori, vengono valutati da altri esperti dello stesso settore in termini di qualità e correttezza tecnica e scientifica”. In questo articolo scopriamo come Robert Maxwell, il padre della tristemente nota Ghislaine, abbia creato un business milionario utilizzando le pubblicazioni scientifiche e con quali conseguenze.
Di Marco Saba.
Robert Maxwell, nato Jan Ludvik Hoch in una famiglia ebrea cecoslovacca distrutta dall’Olocausto, è una figura che incarna come poche altre il groviglio tra potere mediatico, spionaggio e finanza opaca del Novecento. Padre di Ghislaine Maxwell (condannata per traffico di minori legato a Jeffrey Epstein), Maxwell non si limitò a costruire un impero editoriale: ne creò uno che avrebbe distorto per decenni il flusso della conoscenza scientifica.
Secondo ricostruzioni investigative come quelle di Gordon Thomas e Martin Dillon nel libro Robert Maxwell, Israel’s Superspy, è stata avanzata l’ipotesi che Maxwell sia stato liquidato dal Mossad, l’agenzia di intelligence israeliana per cui avrebbe collaborato, a seguito di un presunto tentativo di ricatto per salvare il proprio impero finanziario. Tale ricostruzione, tuttavia, rimane una tesi di parte e non costituisce una verità storica confermata.
L’Imprenditore che Commercializzò la Scienza
Dopo la Seconda Guerra Mondiale, Maxwell acquisì la Butterworth-Springer nel 1951, trasformandola in Pergamon Press.
Mentre le società scientifiche tradizionali pubblicavano per diffondere conoscenza, Maxwell introdusse un nuovo modello commerciale: propose attivamente nuove riviste a ricercatori specializzati e creò centinaia di periodici. In questo sistema, i ricercatori producevano contenuti finanziati da fondi pubblici e fornivano gratuitamente servizi di peer-review, cedendo contestualmente i diritti d’autore. Le case editrici rivendevano poi gli articoli alle stesse istituzioni accademiche a costi elevati.

Questo modello di business ha trasformato la pubblicazione scientifica in un’industria altamente redditizia; nel marzo 1991, Maxwell vendette infine la Pergamon Press a Elsevier per 440 milioni di sterline.
Il Peer-Review: Guardia o Carceriere?
Formalmente, il peer-review consiste nell’invio anonimo di un manoscritto a esperti del settore perché ne valutino originalità, rigore metodologico e rilevanza. Nella pratica, ereditato e scalato dal modello Maxwell, presenta falle sistemiche:
Bias e gatekeeping: i revisori, spesso anonimi e non pagati, possono bloccare lavori che minacciano paradigmi consolidati o interessi di carriera. Casi storici come quello di Ignaz Semmelweis, osteggiato dalla comunità medica dell’epoca per la teoria del lavaggio delle mani, restano un riferimento utile sulla resistenza istituzionale alle idee scomode — Pattern che si ripete in forme moderne su temi sensibili: virologia, efficacia di certi interventi sanitari, analisi storiche controverse o ricerche che sfidano narrative protette.
Incentivi distorti: il mantra “publish or perish” spinge al salami slicing (frammentazione inutile dei risultati), p-hacking (manipolazione statistica) e preferenza per esiti positivi. Il peer-review cattura male le frodi sofisticate; le retraction aumentano, ma lentamente e senza conseguenze per il sistema.
Rallentamento della scienza: mesi o anni per la pubblicazione, mentre la conoscenza reale circola su preprint (come arXiv) o canali informali. Nel frattempo, gli editori incassano.
Costo per la società: ricerca pagata pubblicamente + review gratuita + accesso a pagamento. Un doppio o triplo furto di valore comune.
L’Eredità Familiare: Dal Padre alle Figlie
Ghislaine Maxwell è nota per il coinvolgimento giudiziario nel caso Epstein, mentre Isabel e Christine Maxwell si sono orientate verso il settore tecnologico con la società Magellan. Queste traiettorie professionali riflettono un perdurante interesse familiare nei settori del controllo dell’informazione e delle reti di networking.
Oltre il Velo
Il modello Maxwell ha trasformato la scienza in bene posizionale. Servono sovranità conoscitiva e riforme radicali.
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