PERCHÉ OGGI LA POLITICA SAREBBE LA DISCIPLINA PIÙ IMPORTANTE
Senza un ritorno al controllo della politica l’uomo finirà per essere inghiottito dalla tecno-distopia, senza capire come si è scavato la fossa con le sue mani.
Senza un ritorno al controllo della politica l’uomo finirà per essere inghiottito dalla tecno-distopia, senza capire come si è scavato la fossa con le sue mani.
È sempre più difficile uscire dalla gabbia della narrazione mainstream, ormai definitivamente diretta a sorpassare qualsiasi istituzione che non sia la “comunità massmediatizzata”. Qui il video dell’articolo
Abbagliato dai miraggi della tecnica regala alla tecnocrazia dello spettacolo ogni vana speranza di comprensione. Qui il video dell’articolo, in cui faccio anche altre considerazioni
L’irresponsabile incapacità mediatica di vera alternativa va a braccetto con quella politica. Qui il video dell’articolo
La denuncia del capitalismo non è evidentemente servita ad apprendere qualcosa da un punto di vista manageriale. Qui il video dell’articolo
Evidentemente la vicenda Berlusconi non ha insegnato nulla.
La ri-umanizzazione dell’uomo passa dalla comprensione della situazione attuale e dal ripristino della sua responsabilità etica e civile. Qui il video del manifesto
L’unica strada per affrontare il pensiero unico e ripristinare le sovranità costituzionali in un paese occupato che non genera un’opposizione credibile. Qui il video dell’articolo
La vera emergenza è quella dello spettacolo integrato, che non trova sufficienti contraltari nel mondo del dissenso. Qui il video dell’articolo
Un articolo pieno di riferimenti utili a terminare l’evidente incapacità politica di un’area del dissenso affogata nei social media, che si “autoconvince” di non dover/poter parlare al paese. Qui il video dell’articolo