Magnifica Humanitas: la questione sociale del XXI secolo

Il testo analizza l’enciclica Magnifica Humanitas del 2026, in cui Papa Leone XIV affronta l’intelligenza artificiale non come un mero progresso tecnico, ma come una questione sociale e morale di portata storica. Il documento paragona il moderno capitalismo digitale alla torre di Babele, denunciando la concentrazione del potere tecnologico, lo sfruttamento del lavoro invisibile e le derive del transumanesimo. Parallelamente, viene descritto il contrasto ideologico con figure come Peter Thiel, che interpretano la tecnologia attraverso una teologia politica opposta, vedendo nella regolamentazione un ostacolo alla libertà. L’autore evidenzia come il terreno di scontro si sia spostato su un piano cosmologico, dove la Chiesa propone un disarmo digitale per restituire l’algoritmo alla pluralità umana. In definitiva, la fonte suggerisce che la sfida odierna non riguardi la bontà della tecnologia, ma la visione del mondo che la genera e la governa.

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Google inciampa sulla sicurezza: una vulnerabilità di Chrome resta esposta per anni

C’è una differenza sottile tra un errore e un fallimento di processo. Google, con la gestione della vulnerabilità di Browser Fetch, quella differenza l’ha superata da un pezzo. Il 20 maggio 2026 l’azienda ha reso pubblico un thread del Chromium Issue Tracker, convinta che il problema fosse stato risolto. Non lo era. E in quel […]

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Manuale per il controllo dello Stato – II capitolo.

Di Furio Ruggiero. Continuiamo il nostro viaggio volto a determinare quali siano i fondamenti e le metodologie utilizzate per il controllo dello Stato da parte delle organizzazioni segrete, spesso indicate con il termine anglosassone “Deep State”. Scopriremo perchè la cultura umanistica, per secoli insegnata alle classi dirigenti europee ed americane, consente il perpetuarsi degli insegnamenti […]

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L’Intelligenza Artificiale come Nuova Burocrazia

Il concetto di Intelligenza Artificiale (IA) intesa come forma di burocrazia è un’idea affascinante e sempre più centrale nel dibattito contemporaneo. Quando pensatori come Yuval Noah Harari analizzano l’IA in questi termini, si riferiscono alla sua rapida evoluzione in una forza regolatrice e organizzativa, capace di prendere decisioni un tempo riservate alla complessa macchina della […]

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Da Dio al Mercato: 5. I tre ordini del mondo

Il testo analizza la teoria della tripartizione indoeuropea di Georges Dumézil, la quale identifica una struttura sociale e religiosa fondata su tre funzioni gerarchiche: il sacro, la forza militare e la produzione economica. Attraverso miti antichi e tradizioni di popoli come Sciti, Celti e Germani, l’autore illustra come la ricchezza fosse originariamente subordinata ai valori spirituali e guerrieri. Questa organizzazione si rifletteva persino nel pantheon divino, dove ogni divinità incarnava uno specifico ruolo sociale e cosmico. Il saggio evidenzia come la modernità capitalistica abbia operato un radicale capovolgimento di questo ordine, elevando il profitto da semplice strumento a principio dominante della società. In questa prospettiva, l’epoca attuale viene interpretata come una fase in cui le logiche di mercato hanno assorbito e trasformato le antiche funzioni del diritto e della difesa.

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Le tecnologie che abbatteranno il costo della IA

L’avvento dell’intelligenza artificiale generativa ha trasformato l’accesso all’informazione, ma si scontra oggi con un limite invisibile quanto mastodontico: il costo computazionale ed energetico. Ogni singola parola o immagine generata da un’IA si traduce in token. Oggi, la produzione di questi token richiede una quantità di energia e di hardware che rischia di trasformare l’IA in un oligopolio esclusivo per pochi colossi tecnologici. Per democratizzare davvero questa tecnologia e renderla accessibile, aperta e sostenibile, è fondamentale abbattere i costi di calcolo. Nel corso dei prossimi anni, la convergenza di tecnologie software imminenti e rivoluzioni hardware strutturali ridurrà il costo dei token di diversi ordini di grandezza, cambiando per sempre le regole del panorama digitale.

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Da Dio al Mercato: 4. Il banchetto e il contratto

L’articolo contrappone l’antica logica omerica del dono (xenia) a quella del contratto capitalistico moderno. Nel mondo antico, doni e ricchezze non erano capitale da accumulare, ma strumenti per tessere alleanze, memorie e legami duraturi. Il mercato odierno, al contrario, si basa su transazioni anonime che si esauriscono con lo scambio, garantendo libertà dagli obblighi personali ma svuotando gli oggetti della loro storia. Pur non idealizzando il passato, l’autore conclude che una società dominata unicamente dai contratti e priva della logica del dono risulta efficientissima ma intrinsecamente fragile, poiché incapace di generare appartenenza.

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