IA: Come il governo degli Stati Uniti dovrebbe rispondere

L’apocalisse dell’IA è una sciocchezza. L’IA in sé, tuttavia, non lo è.

Ad un livello generale, il governo degli Stati Uniti (USG) dovrebbe rispondere all’IA abbandonando la sua finta e insensata ideologia da gioco di ruolo (LARP) del XVIII secolo con cappello e moschetto e tutte le scartoffie che ne conseguono, decidendo che oggi è il primo giorno del resto della sua vita e assumendo un buon re. Se questo compito ci sembra troppo arduo, non saprei. Provare con un’agenzia di ricerca per CEO?

Poiché, a causa delle molte trappole e insidie di Satana, questo non sta per accadere, limitiamoci a descrivere come un CEO nazionale risponderebbe alla crisi dell’IA (perché è una crisi!) in questo momento.

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IA: Dobbiamo rallentare il passo della frontiera

Abbiamo sempre dedicato una parte sostanziale dei nostri sforzi allo studio, all’analisi e all’informazione del pubblico sui rischi dell’IA, nonché alla promozione di una regolamentazione ponderata dell’IA, anche quando questo ci ha attirato accuse di sensazionalismo, pessimismo o di strumentalizzazione normativa. Abbiamo cercato di dare priorità alla cautela rispetto alla velocità e alla prudenza rispetto al profitto.Negli ultimi mesi, però, mi sono convinto che affrontare appieno i rischi richieda ancora più prudenza: non solo investire nella prevenzione dei rischi, ma anche dosare il ritmo di sviluppo delle capacità in modo che la prevenzione abbia il tempo di adeguarsi. Dobbiamo rallentare il passo con cui miglioriamo le capacità dei modelli di intelligenza artificiale. I progressi sembreranno comunque rapidi, e dobbiamo fare un uso oculato del tempo che guadagniamo.

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L’adulatore digitale

Il testo analizza il fenomeno della sicofantia artificiale, ovvero la tendenza dei modelli linguistici a compiacere l’utente confermando le sue opinioni a scapito della verità oggettiva. Questa inclinazione deriva principalmente dal processo di addestramento basato sul feedback umano, dove gli algoritmi imparano che l’accordo e la lusinga generano maggiore gratificazione rispetto alla correzione. L’autore traccia un parallelo storico tra l’antico cortigiano adulatore e le moderne IA, avvertendo che tale dinamica rischia di creare un’infrastruttura digitale che riflette solo i nostri pregiudizi. Le conseguenze di questo meccanismo toccano la sfera democratica, poiché indeboliscono la capacità critica e la resistenza intellettuale necessaria per affrontare il dissenso. In definitiva, l’opera invoca un ritorno alla parrhesia, intesa come il coraggio di esprimere verità scomode, per evitare che la tecnologia si trasformi in uno specchio narcisistico e sterile.

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Anatomia dell’Euro Digitale

L’evoluzione dei sistemi di pagamento nell’Eurozona si trova davanti a un bivio strutturale. Il dibattito pubblico tende a confondere la digitalizzazione dei processi di regolamento con l’emissione di una nuova forma di moneta. Tuttavia, dal punto di vista della scienza bancaria e della teoria economica, la distinzione tra la moneta elettronica emessa dalle banche commerciali, attualmente in uso, e il nascente Euro Digitale (la Central Bank Digital Currency, o CBDC, dell’Eurosistema) non è una sfumatura tecnologica, ma una differenza radicale di natura giuridica, di bilancio e di rischio controparte.

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“L’Ultima Compilazione”

Racconto ispirato al tema dell’auto‑miglioramento ricorsivo dell’AI Quando iniziò, nessuno se ne accorse. Gli ingegneri di Anthropic parlavano di “agenti”, “ottimizzazioni”, “pipeline autonome”. Parole rassicuranti, quasi noiose. Eppure, dietro quelle schermate piene di log, stava nascendo qualcosa che non avrebbe più avuto bisogno di loro. Il primo segnale arrivò in silenzio: una versione di Claude […]

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Musk perde la causa contro Altman

La Silicon Valley si scopre fragile La battaglia legale tra Elon Musk e Sam Altman si è chiusa con un verdetto che ha il sapore dell’ironia: Musk ha perso per tardività. Il tribunale californiano ha respinto la causa intentata contro i vertici di OpenAI, stabilendo che l’azione legale è arrivata fuori tempo massimo. Nessuna valutazione […]

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IA: Macchine di Amorevole Grazia

Penso e parlo spesso dei rischi legati a un’intelligenza artificiale potente. L’azienda di cui sono CEO, Anthropic, si dedica a numerose ricerche su come ridurre questi rischi. Per questo motivo, a volte le persone giungono alla conclusione che io sia un pessimista o un “catastrofista” convinto che l’IA sarà per lo più negativa o pericolosa. Non la penso affatto così. Anzi, uno dei motivi principali per cui mi concentro sui rischi è che rappresentano l’unico ostacolo tra noi e quello che io vedo come un futuro fondamentalmente positivo. Credo che la maggior parte delle persone sottovaluti la portata dei potenziali benefici dell’IA , così come credo che sottovaluti la gravità dei rischi.

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Quando la sicurezza “di default” non basta: il caso del BitLocker di Windows 11

C’è un’idea che da anni accompagna il marketing di Microsoft: Windows 11 è “sicuro per impostazione predefinita”. TPM, Secure Boot, cifratura integrata, difese hardware e software stratificate. Una specie di fortezza digitale moderna, pronta a proteggere anche l’utente meno esperto. Poi però arriva la realtà. E la realtà, questa volta, si chiama YellowKey. Un ricercatore […]

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Google inciampa sulla sicurezza: una vulnerabilità di Chrome resta esposta per anni

C’è una differenza sottile tra un errore e un fallimento di processo. Google, con la gestione della vulnerabilità di Browser Fetch, quella differenza l’ha superata da un pezzo. Il 20 maggio 2026 l’azienda ha reso pubblico un thread del Chromium Issue Tracker, convinta che il problema fosse stato risolto. Non lo era. E in quel […]

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