PERCHÉ OGGI LA POLITICA SAREBBE LA DISCIPLINA PIÙ IMPORTANTE
Senza un ritorno al controllo della politica l’uomo finirà per essere inghiottito dalla tecno-distopia, senza capire come si è scavato la fossa con le sue mani.
Senza un ritorno al controllo della politica l’uomo finirà per essere inghiottito dalla tecno-distopia, senza capire come si è scavato la fossa con le sue mani.
L’impegno più grande del pensiero deve volgersi alla politica, chiamata a fermare la resa delle sue istituzioni alla distopia tecnocratica.
Individualizzati dalla “cultura 2.0”, anche gli “antisistema” non riescono più a costruire vera politica, ma solo eventi, campagne che si perdono nel web, contenuti mediatici e “partiti” che sono appena comitati elettorali. Così il sistema ha già vinto, e le “emergenze” ne sono la clamorosa conferma. qui il video dell’articolo
Solo un popolo obnubilato dalla realtà mediatica riesce a non vedere le odierne violazioni alla civiltà del diritto
Qui la versione dell’articolo in video Per un 25 Aprile che valga di nuovo la pena di essere festeggiato
Qui il video dell’articolo Uno dei più grossi impedimenti alla nascita di una politica umanistica, realmente alternativa
qui la versione dell’articolo per YouTube Se la filosofia non si risveglia dal letargo materialista non riusciremo ad evitare la distopia delle macchine.
Qui la versione dell’articolo per YouYube Siamo in pieno “fascismo soft”, grazie a chi si abbevera alle roboanti fonti della teoscienza Gli attuali “arresti domiciliari” e la minacciata “libertà vigilata” tramite app, mi costringono ad una seconda provocazione, dopo la precedente in cui invocavo la dittatura palese al posto di questo vigliacco ed infido […]
Qui la versione dell’articolo per YouTube Il pensiero unico sordo ad ogni ragione non lascia alternative Fossi egoista, anche un po’ misantropo, normalmente uso ad un istintivo distanziamento sociale potrei anche dire con un malcelato sussiego: “A me cambia poco, tanto ero quasi tutto il giorno in casa, a scrivere”. E me ne tornerei […]
La vera natura del meccanismo mentale innescato da governi solo apparentemente incapaci Continuo con la serie di articoli che prendono spunto dalla “pandemia”, oggi siamo al nono. La riflessione che mi spinge a scrivere va all’essenza con cui il fenomeno si sostanzia nelle nostre menti, grazie all’azione delle “autorità” mondiali. In ordine a quanto […]