L’Illuminismo Oscuro

Nell’antichità classica europea, la democrazia era riconosciuta come una fase familiare dello sviluppo politico ciclico, fondamentalmente decadente per sua natura e propedeutica alla deriva verso la tirannia. Oggi questa concezione classica è completamente andata perduta, sostituita da un’ideologia democratica globale, totalmente priva di autoriflessione critica, che viene presentata non come una credibile tesi socio-scientifica, né come una spontanea aspirazione popolare, bensì come un credo religioso, di un tipo specifico e storicamente identificabile.

65 mins read

La vera via per la grande politica

Esistono due tipi di politica: quella meschina e quella grande. La politica meschina è la politica dell’obbedienza abituale, della sincera cooperazione e delle procedure regolari. La politica grande è la politica delle eccezioni illimitate. Tutto può succedere. Tutto può cambiare.

Ogni regime regolare e ordinato nel corso della storia crede, e naturalmente afferma, di aver abolito la grande politica. Ogni dinastia cinese è l’ultima e regnerà per sempre. Naturalmente, non va mai così. La storia americana non è più esente da cambiamenti di regime di quanto lo sia quella cinese. Semplicemente, non ci piace parlarne in questi termini.

91 mins read

Colonia Italia: 5. Il potere attrattivo

Il testo analizza il concetto di soft power teorizzato da Joseph Nye, definendolo come la capacità strategica di influenzare gli altri attraverso l’attrazione culturale e valoriale anziché tramite la forza militare. L’autore mette a confronto questa visione con l’egemonia culturale di Gramsci, evidenziando come il modello americano sia un progetto politico deliberato e consapevole volto a modellare le preferenze globali. La narrazione esamina criticamente l’espansione dell’influenza statunitense, citando il Piano Marshall come esempio fondamentale di manipolazione del consenso internazionale. Attraverso il contributo di Noam Chomsky, viene inoltre svelata la natura del potere attrattivo come uno strumento di dominazione meno costoso ma altrettanto efficace della coercizione. In definitiva, la fonte introduce un’indagine sulla colonizzazione culturale dell’Italia, interpretandola non come un processo accidentale, ma come un piano strategico organizzato.

9 mins read

Colonia Italia: 4. L’Italia che verrà colonizzata

L’articolo analizza la condizione socio-culturale dell’Italia nel 1945, descrivendo un Paese frammentato e prevalentemente agricolo che si affacciava alla modernità del dopoguerra. Attraverso dati statistici e riferimenti letterari, viene illustrata la profonda frattura tra il triangolo industriale del Nord e le realtà rurali del Mezzogiorno e delle province settentrionali. Le fonti evidenziano come l’identità italiana fosse all’epoca radicata in culture locali autonome e dialettali, spesso isolate dalle istituzioni statali e segnate da alti tassi di analfabetismo. Questa pluralità di tradizioni popolari viene presentata come una ricchezza fragile, destinata a essere travolta da una trasformazione antropologica e da una colonizzazione culturale esterna. In sintesi, il documento fotografa il punto di partenza di una nazione che, prima dell’omologazione dei consumi, era un mosaico di comunità chiuse e sistemi rituali antichi.

10 mins read

La mia Patria si chiama multinazionale

Il processo di integrazione europea, e da lì il più vasto processo di integrazione mondiale rappresentato dal nascente, attualmente sospeso, Nuovo Ordine Mondiale, ha storicamente richiesto la formazione di classi dirigenti nuove. Negli anni ’70, l’establishment italiano era ancora costituito da personalità formatesi in epoca fascista e profondamente legate al trinomio ‘Dio, Patria e Famiglia’. Divenne dunque imperativo plasmare le nuove generazioni: quelle che avrebbero dovuto gestire e metabolizzare il processo storico culminato con la caduta del Muro di Berlino, la conseguente evaporazione della Prima Repubblica italiana e l’instaurarsi di una compagine capace di mettere in pratica il Piano di rinascita democratica ideato dalla loggia massonica ‘Propaganda Due’ (P2).

46 mins read

Come intrappolare la scienza

Per definizione il Peer-review è il “processo mediante il quale articoli originali e richieste di finanziamento, redatti da ricercatori, vengono valutati da altri esperti dello stesso settore in termini di qualità e correttezza tecnica e scientifica”. In questo articolo scopriamo come Robert Maxwell, il padre della tristemente nota Ghislaine, abbia creato un business milionario utilizzando le pubblicazioni scientifiche e con quali conseguenze.

4 mins read

La sacralizzazione del debito

In un recente saggio pubblicato da Marco Saba, si esplora la traiettoria storico-linguistica dell’infrastruttura contabile del debito, postulando l’esistenza di un isomorfismo strutturale tra le cosmologie mistico-teologiche e i sistemi di accentramento finanziario. Le tesi esposte, sono ben attestate accademicamente e possono fare ulteriore chiarezza sui reali metodi di manipolazione delle masse ed il controllo Statale.

17 mins read

Manuale per il controllo dello Stato: VII Capitolo

Il potere, per sopravvivere e non collassare sotto il peso della pura coercizione fisica, deve trasformare la forza in autorità legittima. Il rito è il dispositivo tecnico che rende possibile questa trasmutazione. Esso è concepito sin dagli albori come uno dei più efficaci e potenti collanti sociali in forza del quale è possibile controllare qualsiasi gruppo di qualsiasi dimensione.

13 mins read