Geopolitica e geografia sacra

Al Nord ricco si opporrà non il “Sud povero”, bensì il “Nord povero”. Il Nord povero è l’ideale sacro del ritorno alle fonti nordiche della civiltà. Tale Nord è “povero” perché si fonda sull’ascetismo totale, sulla devozione radicale ai valori più elevati della Tradizione, sull’odio totale verso il materiale a favore dello spirituale. Il “Nord povero” esiste (in senso geografico) in Russia, che, essendo sostanzialmente il “Secondo Mondo”, ha resistito sociopoliticamente all’adozione della civiltà globalista nelle sue forme più “progressive” fino al momento presente.

56 mins read

Perchè i banchieri non vogliono l’Euro Digitale

L’attuale sistema economico poggia su una colossale illusione ottica: la sovrapposizione tra la moneta a corso legale e la moneta bancaria privata. Quest’ultima, creata dal nulla attraverso la scrittura contabile dei prestiti, ha assunto un potere tale da imporsi arbitrariamente come unico strumento di sopravvivenza sociale. Tuttavia, un sistema basato su “promesse di pagamento” di istituti privati non dovrebbe mai avere lo status di moneta a corso legale, specialmente quando queste istituzioni usano tale potere per operare una censura politica e sociale senza precedenti.

4 mins read

Dalla moneta d’occupazione al debito pubblico

L’articolo ricostruisce come le AM-Lire, la moneta d’occupazione stampata dagli Alleati tra il 1943 e il 1945, siano state successivamente trasformate in debito pubblico italiano attraverso la Legge del 1952. Gli autori evidenziano un trucco contabile che permise agli Stati Uniti di registrare questa moneta come “entrata di cassa”, finanziando le proprie spese militari a costo zero e scaricando il peso economico sull’Italia attraverso l’inflazione. Il saggio analizza criticamente anche la figura di Luigi Einaudi: pur avendo salvato la lira nel 1947, accettò la conversione in debito senza rivendicare rimborsi esteri, piegandosi alle dinamiche della sovranità limitata del dopoguerra. Il testo si conclude proponendo una commissione d’inchiesta per fare trasparenza su questa porzione di “debito odioso” che grava ancora oggi sui contribuenti.

8 mins read

Diario di Cuba #3

El “virus”.Da quando sono qui, cioè da una decina d’anni, e fino alla scorsa estate, si sentiva parlare solo di due malattie tropicali, il dengue e lo zika, trasmesse entrambe  dalla zanzara aedes aegypti. L’anno scorso, alla fine della stagione delle tormente (maggio-ottobre), oltre alle solite zanzare, c’è stato un inusuale boom di jejénes, minuscoli […]

11 mins read

Lavoro, persona e dignità nell’impresa tecnologica

di Alessandro Freddi Le dinamiche di potere e controllo associate all’innovazione tecnologica, analizzate nell’articolo precedente (Tecnologia, potere e controllo: letture critiche contemporanee), producono effetti che si riflettono in modo diretto sull’esperienza del lavoro e sulla condizione della persona all’interno dell’impresa. Il lavoro, infatti, non rappresenta soltanto un mezzo di sussistenza economica, ma costituisce una dimensione […]

5 mins read

Come fermare la valanga del debito pubblico italiano

Blindare i confini finanziari ricomprando il proprio debito è una mossa di sopravvivenza necessaria oggi, ma non deve trasformarsi in una vocazione all’isolamento. L’autarchia finanziaria tattica serve a conquistare il tempo e l’indipendenza necessari per riformare il Paese. Per garantire una prosperità a lungo termine e un progresso tecnologico costante, l’ecosistema economico deve inevitabilmente aprirsi.

7 mins read

l’Italia Non Può Vincere la Sfida Tecnologica con le Regole Attuali

Di fronte alla convergenza di crisi sistemiche, dal Medio Oriente alla transizione tecnologica, l’architettura europea scricchiola. È possibile per l’Italia ritagliarsi una strategia sovrana senza far crollare il sistema? Viviamo una convergenza storica di crisi che gli analisti geopolitici definiscono “tempesta perfetta”. Ci troviamo nel mezzo della turbolenta transizione verso un nuovo ciclo economico di […]

8 mins read

Diario di Cuba #2

I colloqui non ufficiali tra Marco Rubio, segretario di stato di origine cubana, e Raúl Guillermo Rodríguez Castro, detto “El Cangrejo”, nipote ed ex guardia del corpo di Raúl, senza cariche reali, sono in corso e vertono su un generico “futuro di Cuba”.

4 mins read