Colonia Italia: 3. Imperialismo culturale

Il testo analizza l’evoluzione teorica dell’imperialismo culturale, distinguendolo dai concetti più astratti di egemonia o industria culturale per definirlo come un progetto politico intenzionale con attori e obiettivi precisi. Attraverso il pensiero di Herbert Schiller, viene esaminato come gli Stati Uniti abbiano utilizzato i mass media e le tecnologie per proiettare il proprio modello economico a livello globale, influenzando profondamente nazioni come l’Italia. La riflessione si amplia con Sérge Latouche, il quale sostiene che questo processo non sia una semplice americanizzazione, ma una occidentalizzazione sistematica che svuota le culture locali dei loro schemi mentali originari. Nonostante le critiche di John Tomlinson sulla presunta passività dei riceventi, la fonte sottolinea come la libertà di scelta rimanga limitata all’interno di un perimetro definito da poteri esterni. In sintesi, il documento intende dimostrare come l’influenza anglosassone abbia agito tramite piani organizzati e agenzie governative per trasformare radicalmente l’identità e l’auto-comprensione dei popoli europei.

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Manuale per il controllo dello stato: V Capitolo

Durante il rito di elevazione al  30° grado di “Cavaliere Kadosh” della Massoneria, il  candidato viene posto di fronte a tre teschi umani. Il primo teschio indossa una corona regale, a simboleggiare il dispotismo politico e la tirannia temporale. Il secondo teschio indossa una tiara papale, a simboleggiare il dogmatismo, l’intolleranza e l’oppressione religiosa. Il terzo teschio è spoglio o cinto di alloro, a simboleggiare l’innocenza oppressa e il libero pensiero. Al candidato viene richiesto di impugnare un pugnale e di abbattere fisicamente o trafiggere le due corone (spesso buttandole a terra o calpestandole). Questa è un’azione allegorica: è la dimostrazione del rifiuto assoluto di ogni forma di assolutismo che incatena l’umanità. Successivamente, rende onore al terzo teschio quello che rappresenta simbolicamente il Gran Maestro dell’ordine dei Templari Jacques de Molay, arso vivo a Parigi nel 1314. 

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Colonia Italia: 2. L’industria culturale come macchina del consenso

Il testo analizza il concetto di industria culturale sviluppato dai filosofi Adorno e Horkheimer, descrivendolo come un sistema di produzione calato dall’alto per generare consenso sociale e passività nel pubblico. Attraverso la standardizzazione dei prodotti multimediali, il mercato dell’intrattenimento trasforma il cittadino in un semplice oggetto di consumo, offrendo una finta libertà di scelta che inibisce il pensiero critico. L’autore esamina inoltre la prospettiva di Umberto Eco, il quale suggerisce di superare la contrapposizione tra apocalittici e integrati per studiare concretamente le strutture di tali prodotti. Un focus specifico viene dedicato all’Italia, evidenziando come il Paese non abbia creato un proprio modello originale, ma abbia storicamente importato e adottato gli standard anglosassoni. In questa cornice, la dipendenza dalle piattaforme digitali moderne rappresenta l’evoluzione di una colonizzazione culturale che modella i desideri della popolazione secondo logiche esterne. Il saggio conclude che comprendere questi meccanismi è fondamentale per riconoscere come l’intrattenimento agisca come una forma di pedagogia silenziosa volta a mantenere l’ordine sociale esistente.

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Manuale per il controllo dello stato: IV Capitolo

Tra il III e il VI secolo d.C., il bacino del Mediterraneo subisce un trauma sistemico: l’Impero Romano d’occidente collassa istituzionalmente e il Cristianesimo ortodosso conquista definitivamente lo spazio pubblico, diventando religione di Stato. In questa fase recessiva per i “matematici” si gettano le basi ancora oggi adottate da ogni moderna società segreta. Vengono introdotte l’ideologia ermetica, la giustificazione del Rito e le parole di passo.

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Colonia Italia: 1. Il concetto di egemonia culturale

Il testo esamina il concetto di egemonia culturale sviluppato da Antonio Gramsci, analizzandolo come uno strumento di potere basato sul consenso anziché sulla forza bruta. Attraverso l’influenza di istituzioni come la scuola, la stampa e il cinema, le classi dominanti riescono a far accettare la propria visione del mondo come senso comune universale. L’autore utilizza questa lente teorica per descrivere la colonizzazione culturale anglosassone subita dall’Italia nel dopoguerra, un processo sottile che ha trasformato desideri e abitudini quotidiane. Il saggio evidenzia il ruolo degli intellettuali organici nella costruzione di questa direzione sociale, che normalizza modelli di vita stranieri rendendoli sinonimo di progresso. In definitiva, l’opera invita a una riflessione critica per smascherare i meccanismi invisibili che orientano spontaneamente le masse verso interessi non propri.

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Perchè i banchieri non vogliono l’Euro Digitale

L’attuale sistema economico poggia su una colossale illusione ottica: la sovrapposizione tra la moneta a corso legale e la moneta bancaria privata. Quest’ultima, creata dal nulla attraverso la scrittura contabile dei prestiti, ha assunto un potere tale da imporsi arbitrariamente come unico strumento di sopravvivenza sociale. Tuttavia, un sistema basato su “promesse di pagamento” di istituti privati non dovrebbe mai avere lo status di moneta a corso legale, specialmente quando queste istituzioni usano tale potere per operare una censura politica e sociale senza precedenti.

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PNRR, Keynes aveva ragione?

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) rappresenta il più grande sforzo di investimento pubblico in Italia dal dopoguerra a oggi. Spesso, però, il dibattito si perde in tecnicismi o formule complesse. Qui analizziamo alcuni concetti chiave per poi immergerci nella sintesi delle finalità del piano e del suo stato di attuazione. Da un […]

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Manuale per il controllo dello Stato: III capitolo

Di Furio Ruggiero. In questo capitolo viene mostrato come l’impiego dell’impianto pitagorico possa essere ritrovato nei principali culti esoterici dell’impero romano, fino all’affermarsi del Cristianesimo ortodosso essoterico. Nei primi secoli dell’Impero Romano si compì il collasso sistemico delle vecchie certezze. La religione civica tradizionale, fatta di sacrifici pubblici agli dèi di Roma, si era progressivamente […]

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Ladri di futuro

Di Furio Ruggiero. L’evoluzione macroeconomica italiana sta divorando i salari, espandendo la povertà e negando una prospettiva alle nuove generazioni. Incarna una transizione sistemica verso dinamiche di accumulazione basate sull’estrazione della rendita. Secondo i modelli teorici contemporanei, un sistema in cui il capitale si concentra in asset ad offerta inelastica (come gli immobili) finisce inevitabilmente […]

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Manuale per il controllo dello Stato – II capitolo.

Di Furio Ruggiero. Continuiamo il nostro viaggio volto a determinare quali siano i fondamenti e le metodologie utilizzate per il controllo dello Stato da parte delle organizzazioni segrete, spesso indicate con il termine anglosassone “Deep State”. Scopriremo perchè la cultura umanistica, per secoli insegnata alle classi dirigenti europee ed americane, consente il perpetuarsi degli insegnamenti […]

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