Perchè i banchieri non vogliono l’Euro Digitale

L’attuale sistema economico poggia su una colossale illusione ottica: la sovrapposizione tra la moneta a corso legale e la moneta bancaria privata. Quest’ultima, creata dal nulla attraverso la scrittura contabile dei prestiti, ha assunto un potere tale da imporsi arbitrariamente come unico strumento di sopravvivenza sociale. Tuttavia, un sistema basato su “promesse di pagamento” di istituti privati non dovrebbe mai avere lo status di moneta a corso legale, specialmente quando queste istituzioni usano tale potere per operare una censura politica e sociale senza precedenti.

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PNRR, Keynes aveva ragione?

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) rappresenta il più grande sforzo di investimento pubblico in Italia dal dopoguerra a oggi. Spesso, però, il dibattito si perde in tecnicismi o formule complesse. Qui analizziamo alcuni concetti chiave per poi immergerci nella sintesi delle finalità del piano e del suo stato di attuazione. Da un […]

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Manuale per il controllo dello Stato: III capitolo

Di Furio Ruggiero. In questo capitolo viene mostrato come l’impiego dell’impianto pitagorico possa essere ritrovato nei principali culti esoterici dell’impero romano, fino all’affermarsi del Cristianesimo ortodosso essoterico. Nei primi secoli dell’Impero Romano si compì il collasso sistemico delle vecchie certezze. La religione civica tradizionale, fatta di sacrifici pubblici agli dèi di Roma, si era progressivamente […]

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Ladri di futuro

Di Furio Ruggiero. L’evoluzione macroeconomica italiana sta divorando i salari, espandendo la povertà e negando una prospettiva alle nuove generazioni. Incarna una transizione sistemica verso dinamiche di accumulazione basate sull’estrazione della rendita. Secondo i modelli teorici contemporanei, un sistema in cui il capitale si concentra in asset ad offerta inelastica (come gli immobili) finisce inevitabilmente […]

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Manuale per il controllo dello Stato – II capitolo.

Di Furio Ruggiero. Continuiamo il nostro viaggio volto a determinare quali siano i fondamenti e le metodologie utilizzate per il controllo dello Stato da parte delle organizzazioni segrete, spesso indicate con il termine anglosassone “Deep State”. Scopriremo perchè la cultura umanistica, per secoli insegnata alle classi dirigenti europee ed americane, consente il perpetuarsi degli insegnamenti […]

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L’Intelligenza Artificiale come Nuova Burocrazia

Il concetto di Intelligenza Artificiale (IA) intesa come forma di burocrazia è un’idea affascinante e sempre più centrale nel dibattito contemporaneo. Quando pensatori come Yuval Noah Harari analizzano l’IA in questi termini, si riferiscono alla sua rapida evoluzione in una forza regolatrice e organizzativa, capace di prendere decisioni un tempo riservate alla complessa macchina della […]

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Geopolitica e geografia sacra

Al Nord ricco si opporrà non il “Sud povero”, bensì il “Nord povero”. Il Nord povero è l’ideale sacro del ritorno alle fonti nordiche della civiltà. Tale Nord è “povero” perché si fonda sull’ascetismo totale, sulla devozione radicale ai valori più elevati della Tradizione, sull’odio totale verso il materiale a favore dello spirituale. Il “Nord povero” esiste (in senso geografico) in Russia, che, essendo sostanzialmente il “Secondo Mondo”, ha resistito sociopoliticamente all’adozione della civiltà globalista nelle sue forme più “progressive” fino al momento presente.

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Dalla moneta d’occupazione al debito pubblico

L’articolo ricostruisce come le AM-Lire, la moneta d’occupazione stampata dagli Alleati tra il 1943 e il 1945, siano state successivamente trasformate in debito pubblico italiano attraverso la Legge del 1952. Gli autori evidenziano un trucco contabile che permise agli Stati Uniti di registrare questa moneta come “entrata di cassa”, finanziando le proprie spese militari a costo zero e scaricando il peso economico sull’Italia attraverso l’inflazione. Il saggio analizza criticamente anche la figura di Luigi Einaudi: pur avendo salvato la lira nel 1947, accettò la conversione in debito senza rivendicare rimborsi esteri, piegandosi alle dinamiche della sovranità limitata del dopoguerra. Il testo si conclude proponendo una commissione d’inchiesta per fare trasparenza su questa porzione di “debito odioso” che grava ancora oggi sui contribuenti.

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