La medicina è una scienza?

Questo saggio analizza criticamente lo statuto epistemologico della medicina, sostenendo che essa non possa essere definita una scienza galileiana nel senso stretto del termine. L’autore evidenzia come la pratica medica si basi sulla statistica inferenziale e su probabilità arbitrarie piuttosto che su leggi universali e necessarie, citando la crisi della riproducibilità e i limiti del metodo p-value. Attraverso il pensiero di figure come Cochrane, Popper e Ippocrate, il testo distingue tra la conoscenza degli universali e l’arte pratica (techne) applicata al singolo individuo. Viene denunciata la tendenza della medicina moderna a presentarsi come un dogma scientifico per ottenere legittimazione sociale, tradendo la propria natura di sapere empirico e particolare. In definitiva, l’opera invita a un’onestà intellettuale che riconosca alla medicina il ruolo di saggezza clinica superiore, piuttosto che quello di una fisica applicata.

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Le tecnologie che abbatteranno il costo della IA

L’avvento dell’intelligenza artificiale generativa ha trasformato l’accesso all’informazione, ma si scontra oggi con un limite invisibile quanto mastodontico: il costo computazionale ed energetico. Ogni singola parola o immagine generata da un’IA si traduce in token. Oggi, la produzione di questi token richiede una quantità di energia e di hardware che rischia di trasformare l’IA in un oligopolio esclusivo per pochi colossi tecnologici. Per democratizzare davvero questa tecnologia e renderla accessibile, aperta e sostenibile, è fondamentale abbattere i costi di calcolo. Nel corso dei prossimi anni, la convergenza di tecnologie software imminenti e rivoluzioni hardware strutturali ridurrà il costo dei token di diversi ordini di grandezza, cambiando per sempre le regole del panorama digitale.

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Sicurezza informatica: la grande illusione

Introduzione: tutti si sentono al sicuro La sicurezza informatica è oggi percepita come una realtà consolidata. I sistemi sono definiti “protetti”, le reti “difese”, le infrastrutture “sicure”. Firewall attivi, antivirus aggiornati, sistemi di cifratura avanzati: tutto contribuisce a costruire una narrazione precisa — quella di un ambiente digitale sotto controllo. Ma questa sicurezza esiste davvero, […]

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OLIMPIADI PROGRESSISTE: UN CAZZOTTO ALLA VERITÀ

Un’ideologia “paritarista-inclusivista” uccide lo sport e distorce la realtà, aprendo tendenzialmente al transumanesimo.   Di Massimo Franceschini   Pubblicato anche su Sfero, Ovidio Network   Il caso pugilistico delle pessime Olimpiadi “progressiste” francesi, iniziate con la provocatoria “grandeur” inaugurale da civiltà decadente, rappresenta la summa della confusione portata da un’ideologia di presunta parità fra enti […]

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