Da “rozze menti volgari” ad analfabeti funzionali

Nella retorica delle decadenti democrazie costituzionali, il popolo viene proclamato titolare esclusivo della sovranità. Tuttavia, la storia del pensiero giuridico e delle istituzioni penali rivela una frattura strutturale tra la finzione del “popolo sovrano” e la realtà del “popolo suddito”, costantemente rappresentato e trattato dalle élite al potere come una massa irrazionale, un gregge da disciplinare o una mandria da governare.

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Dove sta andando il mondo?

Con l’interruzione, o forse potremmo dire sospensione, del modello di “Nuovo Ordine Mondiale” che veniva proposto dalle élite dominanti sin dagli anni ’70, il panorama politico globale attraversa una fase di profonda transizione, segnata dalla crisi dell’ordine internazionale e dalla coesistenza di spinte innovative e modelli di forte chiusura autoritaria. L’evoluzione dei sistemi di governance a livello planetario non si limita più a una semplice contrapposizione binaria tra democrazia e dittatura, ma si articola in una pluralità di modelli ibridi e visioni ideologiche profondamente radicate nelle trasformazioni tecnologiche ed economiche.

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Manuale per il controllo dello stato: V Capitolo

Durante il rito di elevazione al  30° grado di “Cavaliere Kadosh” della Massoneria, il  candidato viene posto di fronte a tre teschi umani. Il primo teschio indossa una corona regale, a simboleggiare il dispotismo politico e la tirannia temporale. Il secondo teschio indossa una tiara papale, a simboleggiare il dogmatismo, l’intolleranza e l’oppressione religiosa. Il terzo teschio è spoglio o cinto di alloro, a simboleggiare l’innocenza oppressa e il libero pensiero. Al candidato viene richiesto di impugnare un pugnale e di abbattere fisicamente o trafiggere le due corone (spesso buttandole a terra o calpestandole). Questa è un’azione allegorica: è la dimostrazione del rifiuto assoluto di ogni forma di assolutismo che incatena l’umanità. Successivamente, rende onore al terzo teschio quello che rappresenta simbolicamente il Gran Maestro dell’ordine dei Templari Jacques de Molay, arso vivo a Parigi nel 1314. 

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Musk perde la causa contro Altman

La Silicon Valley si scopre fragile La battaglia legale tra Elon Musk e Sam Altman si è chiusa con un verdetto che ha il sapore dell’ironia: Musk ha perso per tardività. Il tribunale californiano ha respinto la causa intentata contro i vertici di OpenAI, stabilendo che l’azione legale è arrivata fuori tempo massimo. Nessuna valutazione […]

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Perchè i banchieri non vogliono l’Euro Digitale

L’attuale sistema economico poggia su una colossale illusione ottica: la sovrapposizione tra la moneta a corso legale e la moneta bancaria privata. Quest’ultima, creata dal nulla attraverso la scrittura contabile dei prestiti, ha assunto un potere tale da imporsi arbitrariamente come unico strumento di sopravvivenza sociale. Tuttavia, un sistema basato su “promesse di pagamento” di istituti privati non dovrebbe mai avere lo status di moneta a corso legale, specialmente quando queste istituzioni usano tale potere per operare una censura politica e sociale senza precedenti.

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Manuale per il controllo dello Stato: III capitolo

Di Furio Ruggiero. In questo capitolo viene mostrato come l’impiego dell’impianto pitagorico possa essere ritrovato nei principali culti esoterici dell’impero romano, fino all’affermarsi del Cristianesimo ortodosso essoterico. Nei primi secoli dell’Impero Romano si compì il collasso sistemico delle vecchie certezze. La religione civica tradizionale, fatta di sacrifici pubblici agli dèi di Roma, si era progressivamente […]

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L’Intelligenza Artificiale come Nuova Burocrazia

Il concetto di Intelligenza Artificiale (IA) intesa come forma di burocrazia è un’idea affascinante e sempre più centrale nel dibattito contemporaneo. Quando pensatori come Yuval Noah Harari analizzano l’IA in questi termini, si riferiscono alla sua rapida evoluzione in una forza regolatrice e organizzativa, capace di prendere decisioni un tempo riservate alla complessa macchina della […]

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Geopolitica e geografia sacra

Al Nord ricco si opporrà non il “Sud povero”, bensì il “Nord povero”. Il Nord povero è l’ideale sacro del ritorno alle fonti nordiche della civiltà. Tale Nord è “povero” perché si fonda sull’ascetismo totale, sulla devozione radicale ai valori più elevati della Tradizione, sull’odio totale verso il materiale a favore dello spirituale. Il “Nord povero” esiste (in senso geografico) in Russia, che, essendo sostanzialmente il “Secondo Mondo”, ha resistito sociopoliticamente all’adozione della civiltà globalista nelle sue forme più “progressive” fino al momento presente.

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