Da Dio al Mercato: 6. La parte maledetta
Il testo esplora la teoria di Georges Bataille secondo cui ogni società produce un eccesso di energia e ricchezza che deve necessariamente essere dissipato per mantenere l’equilibrio. Mentre le civiltà antiche gestivano questo surplus attraverso la distruzione rituale e la festa collettiva, il capitalismo moderno tenta erroneamente di reinvestire ogni eccedenza nella crescita infinita. Questa mancata scarica sociale trasforma il potenziale creativo in fenomeni catastrofici come guerre e crisi finanziarie, oppure riduce la celebrazione a un semplice prodotto di consumo. Oggi, la vera dissipazione non è più un rito comunitario ma si manifesta come pressione psicologica e ansia individuale. L’autore conclude che l’eccedenza non può essere eliminata, avvertendo che se non scegliamo forme sane di condivisione, subiremo le conseguenze distruttive dell’energia accumulata.














