Colonia Italia: 7. L’USIS e il caso Mike Bongiorno
Nel febbraio 1945, in un porto francese, un ex prigioniero di guerra italiano risale su una nave diretta a New York, liberato grazie a uno scambio di prigionieri mediato dal Dipartimento di Stato e dalla Croce Rossa. Si chiama Mike Bongiorno. Pochi giorni dopo l’arrivo, un funzionario governativo bussa alla sua porta e gli chiede se è disposto a raccontare la propria storia al pubblico italiano della Voice of America. Accetta con entusiasmo. Da lì nascerà una carriera che lo porterà, otto anni dopo, a condurre il primo programma della televisione italiana: reclutato non per caso, ma attraverso un contatto fatto proprio dentro la rete radiofonica americana. La storia di Bongiorno non è un aneddoto laterale: è la prova vivente che l’USIS non lavorò solo attraverso contenuti, ma attraverso persone che si muovevano tra le due reti.













