Da Dio al Mercato: 13. Il prezzo del leone
Nel 301 dopo Cristo, Diocleziano fissò per decreto il prezzo massimo di oltre un migliaio di merci e servizi — dal grano alla seta, dal lavoro di un muratore al leone maschio per gli spettacoli. Pene severissime per chi violava i limiti. Il risultato fu l’opposto di quello cercato: le merci sparirono dai mercati pubblici e continuarono a circolare sottotraccia a prezzi che nessun decreto poteva raggiungere. L’Editto cadde in disuso nel silenzio. La lezione che ne resta non è che i prezzi siano sempre liberi per definizione — ma che fissarli senza intervenire sulla causa che li fa salire non risolve il problema: lo nasconde.














