Manuale per il controllo dello stato: V Capitolo

Durante il rito di elevazione al  30° grado di “Cavaliere Kadosh” della Massoneria, il  candidato viene posto di fronte a tre teschi umani. Il primo teschio indossa una corona regale, a simboleggiare il dispotismo politico e la tirannia temporale. Il secondo teschio indossa una tiara papale, a simboleggiare il dogmatismo, l’intolleranza e l’oppressione religiosa. Il terzo teschio è spoglio o cinto di alloro, a simboleggiare l’innocenza oppressa e il libero pensiero. Al candidato viene richiesto di impugnare un pugnale e di abbattere fisicamente o trafiggere le due corone (spesso buttandole a terra o calpestandole). Questa è un’azione allegorica: è la dimostrazione del rifiuto assoluto di ogni forma di assolutismo che incatena l’umanità. Successivamente, rende onore al terzo teschio quello che rappresenta simbolicamente il Gran Maestro dell’ordine dei Templari Jacques de Molay, arso vivo a Parigi nel 1314. 

16 mins read

Perchè i banchieri non vogliono l’Euro Digitale

L’attuale sistema economico poggia su una colossale illusione ottica: la sovrapposizione tra la moneta a corso legale e la moneta bancaria privata. Quest’ultima, creata dal nulla attraverso la scrittura contabile dei prestiti, ha assunto un potere tale da imporsi arbitrariamente come unico strumento di sopravvivenza sociale. Tuttavia, un sistema basato su “promesse di pagamento” di istituti privati non dovrebbe mai avere lo status di moneta a corso legale, specialmente quando queste istituzioni usano tale potere per operare una censura politica e sociale senza precedenti.

4 mins read

PNRR, Keynes aveva ragione?

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) rappresenta il più grande sforzo di investimento pubblico in Italia dal dopoguerra a oggi. Spesso, però, il dibattito si perde in tecnicismi o formule complesse. Qui analizziamo alcuni concetti chiave per poi immergerci nella sintesi delle finalità del piano e del suo stato di attuazione. Da un […]

18 mins read

Ladri di futuro

Di Furio Ruggiero. L’evoluzione macroeconomica italiana sta divorando i salari, espandendo la povertà e negando una prospettiva alle nuove generazioni. Incarna una transizione sistemica verso dinamiche di accumulazione basate sull’estrazione della rendita. Secondo i modelli teorici contemporanei, un sistema in cui il capitale si concentra in asset ad offerta inelastica (come gli immobili) finisce inevitabilmente […]

7 mins read

L’Intelligenza Artificiale come Nuova Burocrazia

Il concetto di Intelligenza Artificiale (IA) intesa come forma di burocrazia è un’idea affascinante e sempre più centrale nel dibattito contemporaneo. Quando pensatori come Yuval Noah Harari analizzano l’IA in questi termini, si riferiscono alla sua rapida evoluzione in una forza regolatrice e organizzativa, capace di prendere decisioni un tempo riservate alla complessa macchina della […]

6 mins read

Da Dio al Mercato: 3. Achille, kleos e Capitalismo

di Alessandro Freddi (segue: 2. La parola libertà) Un’offerta impossibile C’è un momento nell’Iliade che dovrebbe far fermare qualsiasi economista. È notte. L’esercito greco sta perdendo. Agamennone, disperato di porre fine alla faida con Achille (il più grande guerriero in campo), manda tre ambasciatori con un’offerta di generosità smisurata: sette tripodi d’oro, dieci talenti d’oro, […]

7 mins read

Dalla moneta d’occupazione al debito pubblico

L’articolo ricostruisce come le AM-Lire, la moneta d’occupazione stampata dagli Alleati tra il 1943 e il 1945, siano state successivamente trasformate in debito pubblico italiano attraverso la Legge del 1952. Gli autori evidenziano un trucco contabile che permise agli Stati Uniti di registrare questa moneta come “entrata di cassa”, finanziando le proprie spese militari a costo zero e scaricando il peso economico sull’Italia attraverso l’inflazione. Il saggio analizza criticamente anche la figura di Luigi Einaudi: pur avendo salvato la lira nel 1947, accettò la conversione in debito senza rivendicare rimborsi esteri, piegandosi alle dinamiche della sovranità limitata del dopoguerra. Il testo si conclude proponendo una commissione d’inchiesta per fare trasparenza su questa porzione di “debito odioso” che grava ancora oggi sui contribuenti.

8 mins read