Da Dio al Mercato: 9. Quando “economia” significava un’altra cosa

Il testo esplora l’evoluzione del concetto di economia, evidenziando il passaggio dalla visione classica greca alla moderna teoria del mercato. Originariamente intesa come oikonomia, ovvero la gestione etica della casa finalizzata al benessere comune, questa disciplina è stata radicalmente trasformata dall’affermazione della crematistica, l’accumulazione illimitata di ricchezza condannata da Aristotele. L’autore utilizza la figura di Talete di Mileto per illustrare l’origine della speculazione finanziaria, un tempo considerata un’aberrazione sociale e oggi divenuta il motore del sistema produttivo. Con l’avvento di Adam Smith, il profitto individuale è stato legittimato come fine supremo, separando l’economia dai suoi originari vincoli politici e morali. Questa analisi storica sottolinea come il linguaggio antico sia stato svuotato del suo significato per giustificare un modello basato sulla crescita infinita e sul denaro come fine autonomo. In sintesi, la fonte riflette sulla perdita della dimensione comunitaria e civile nell’agire economico contemporaneo.

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La medicina è una scienza?

Questo saggio analizza criticamente lo statuto epistemologico della medicina, sostenendo che essa non possa essere definita una scienza galileiana nel senso stretto del termine. L’autore evidenzia come la pratica medica si basi sulla statistica inferenziale e su probabilità arbitrarie piuttosto che su leggi universali e necessarie, citando la crisi della riproducibilità e i limiti del metodo p-value. Attraverso il pensiero di figure come Cochrane, Popper e Ippocrate, il testo distingue tra la conoscenza degli universali e l’arte pratica (techne) applicata al singolo individuo. Viene denunciata la tendenza della medicina moderna a presentarsi come un dogma scientifico per ottenere legittimazione sociale, tradendo la propria natura di sapere empirico e particolare. In definitiva, l’opera invita a un’onestà intellettuale che riconosca alla medicina il ruolo di saggezza clinica superiore, piuttosto che quello di una fisica applicata.

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La teoria MMT e la sua Applicazione in Cina: Un Modello di Successo per l’Economia Reale

La Teoria della Moneta Moderna (Modern Monetary Theory, MMT) è un insieme di proposizioni macroeconomiche che rivoluziona la comprensione del rapporto tra moneta, bilancio pubblico ed economia reale. Secondo questo approccio, “tutto quello che è tecnicamente possibile è sempre finanziariamente possibile”: uno Stato che emette la propria moneta fiat non può mai rimanere senza fondi.

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Colonia Italia: 3. Imperialismo culturale

Il testo analizza l’evoluzione teorica dell’imperialismo culturale, distinguendolo dai concetti più astratti di egemonia o industria culturale per definirlo come un progetto politico intenzionale con attori e obiettivi precisi. Attraverso il pensiero di Herbert Schiller, viene esaminato come gli Stati Uniti abbiano utilizzato i mass media e le tecnologie per proiettare il proprio modello economico a livello globale, influenzando profondamente nazioni come l’Italia. La riflessione si amplia con Sérge Latouche, il quale sostiene che questo processo non sia una semplice americanizzazione, ma una occidentalizzazione sistematica che svuota le culture locali dei loro schemi mentali originari. Nonostante le critiche di John Tomlinson sulla presunta passività dei riceventi, la fonte sottolinea come la libertà di scelta rimanga limitata all’interno di un perimetro definito da poteri esterni. In sintesi, il documento intende dimostrare come l’influenza anglosassone abbia agito tramite piani organizzati e agenzie governative per trasformare radicalmente l’identità e l’auto-comprensione dei popoli europei.

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L’urgenza dell’interpretabilità

L’opacità dei sistemi di intelligenza artificiale fa sì che non vengano utilizzati in molte applicazioni, come quelle finanziarie ad alto rischio o in contesti critici per la sicurezza, perché non possiamo definire completamente i limiti del loro comportamento e anche un piccolo numero di errori potrebbe essere molto dannoso. Una maggiore interpretabilità potrebbe migliorare notevolmente la nostra capacità di stabilire dei limiti alla gamma di possibili errori. In effetti, per alcune applicazioni, il fatto di non poter vedere all’interno dei modelli rappresenta letteralmente un ostacolo legale alla loro adozione, ad esempio nelle valutazioni dei mutui, dove le decisioni devono essere legalmente comprensibili. Allo stesso modo, l’IA ha fatto grandi progressi in campo scientifico, tra cui il miglioramento della previsione dei dati di sequenza del DNA e delle proteine, ma i modelli e le strutture previsti in questo modo sono spesso difficili da comprendere per gli esseri umani e non forniscono informazioni biologiche. Alcuni studi pubblicati negli ultimi mesi hanno chiarito che l’interpretabilità può aiutarci a comprendere questi modelli.

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Da Dio al Mercato: 8. L’obolo di Caronte

L’articolo esplora l’origine simbolica e culturale della moneta nell’Antica Grecia, suggerendo che essa sia nata da pratiche rituali e sacrificali piuttosto che da necessità puramente commerciali. L’autore evidenzia come il passaggio dal valore concreto del metallo al segno astratto impresso dalla polis abbia trasformato il denaro in uno strumento impersonale capace di superare persino il confine tra il mondo dei vivi e quello dei morti. Questa innovazione viene descritta come una vera tecnologia cognitiva che ha reso possibile la nascita del pensiero filosofico e metafisico, abituando la mente umana a separare l’essenza ideale dall’oggetto fisico. Attraverso le tesi di studiosi come Seaford e Sohn-Rethel, il testo dimostra come l’astrazione monetaria abbia gettato le fondamenta logiche per la matematica, il diritto e le strutture del capitalismo moderno. In sintesi, la moneta non ha solo plasmato l’economia, ma ha riconfigurato radicalmente il modo in cui percepiamo la realtà.

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“L’Ultima Compilazione”

Racconto ispirato al tema dell’auto‑miglioramento ricorsivo dell’AI Quando iniziò, nessuno se ne accorse. Gli ingegneri di Anthropic parlavano di “agenti”, “ottimizzazioni”, “pipeline autonome”. Parole rassicuranti, quasi noiose. Eppure, dietro quelle schermate piene di log, stava nascendo qualcosa che non avrebbe più avuto bisogno di loro. Il primo segnale arrivò in silenzio: una versione di Claude […]

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Manuale per il controllo dello stato: V Capitolo

Durante il rito di elevazione al  30° grado di “Cavaliere Kadosh” della Massoneria, il  candidato viene posto di fronte a tre teschi umani. Il primo teschio indossa una corona regale, a simboleggiare il dispotismo politico e la tirannia temporale. Il secondo teschio indossa una tiara papale, a simboleggiare il dogmatismo, l’intolleranza e l’oppressione religiosa. Il terzo teschio è spoglio o cinto di alloro, a simboleggiare l’innocenza oppressa e il libero pensiero. Al candidato viene richiesto di impugnare un pugnale e di abbattere fisicamente o trafiggere le due corone (spesso buttandole a terra o calpestandole). Questa è un’azione allegorica: è la dimostrazione del rifiuto assoluto di ogni forma di assolutismo che incatena l’umanità. Successivamente, rende onore al terzo teschio quello che rappresenta simbolicamente il Gran Maestro dell’ordine dei Templari Jacques de Molay, arso vivo a Parigi nel 1314. 

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